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SUMMARY:In piazza contro confini\, morti in mare e le leggi razziste
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DESCRIPTION:"L'unica sicurezza è la nostra solidarietà. In piazza contro i 
	confini\, le morti\nin mare e le leggi razziste che le permettono." Più vo
	lte ci siamo trovat* in\npiazza\, e sentiamo la necessità di tornare a pre
	ndere posizione per la libertà\ndi movimento di tutt*. I salvataggi in mar
	e\, gli sbarchi\, la rottura dei blocchi\nimposti da questo governo contin
	ueranno per tutta l'estate\, così come è stato\nper le estati precedenti. 
	Nessuna legge\,nessun ministro potrà mai fermare i\nflussi migratori detta
	ti da condizioni di necessità e dascelte coraggiose di\nlibertà e ribellio
	ne ai ruoli e ai confini imposti. Il 15 luglio entra in\ndiscussione alla 
	Camera il decreto sicurezza bis\, che abbiamo già visto\napplicato nella g
	estione degli sbarchi delle navi umanitarie nelle scorse\nsettimane. Quell
	i che finora sono stati provvedimenti provvisori\, diventeranno\ncon molta
	 probabilità effettivi.Questo decreto prevede che il ministro\ndell’intern
	o possa limitare o vietare l’ingresso\, il transito o la sosta di navi\nne
	l mare territoriale per ragioni di ordine e sicurezza e inasprisce le\ncon
	seguenze per chi viola questo divieto di ingresso\, rendendo possibile anc
	he\nl'arresto in flagranza del o della comandante. In questo panorama\, un
	 elemento\ndi novità è stato il potente gesto di ribellione compiuto da Ca
	rola Rackete\, un\natto doveroso di fronte alle condizioni che queste legg
	i razziste dettano. La\ncomandante si è rifiutata di obbedire a una legge 
	disumana che non può valere\ncome metro di giudizio per decidere ciò che s
	ia giusto e ciò che sia sbagliato\,\nchi sia legale e chi illegale. Come l
	ei\, anche noi sentiamo il bisogno di agire\ne prendere posizione a partir
	e dalla consapevolezza della nostra condizione\nprivilegiata: molte person
	e tra noi sono bianche e hanno documenti di paesi\neuropei che garantiscon
	o loro la libertà di movimento:vogliamo che questa\nlibertà sia garantita 
	a tutt*. La solidarietà è una pratica che continueremo a\nportare avanti e
	 a difendere da ogni forma di criminalizzazione: i salvataggi in\nmare\, i
	l sostegno lungo le frontiere da Ventimiglia al Brennero\, i tanti spazi\n
	di socialità e sorellanza presenti nelle nostre città\, i percorsi femmini
	sti di\nfuoriuscita dalla violenza. Questo è ciò che ci rende sicur*: la n
	ostra\nsicurezza è la solidarietà. Salvini e i suoi alleati di governo si 
	riempiono la\nbocca di sicurezza\, ma sappiamo bene di quale sicurezza par
	lino: le leggi contro\nil degrado\, la criminalizzazione del dissenso\, la
	 strumentalizzazione in chiave\nrazzista e securitaria dei corpi delle don
	ne. Nel frattempo\, in nome di questa\nsicurezza\, si lasciano morire le p
	ersone nel Mediterraneo e nei valichi di\nfrontiera\, o le si condanna all
	a reclusione nei lager libici e nei Centri di\nPermanenza e Rimpatrio\, lu
	oghi disumani in cui\, di recente\, a Torino è morto un\nragazzo a causa d
	elle mancate cure dopo 20 giorni di isolamento. Abbiamo\nassistito in ques
	ti giorni a una serie di insulti sessisti e minacce di stupro\ndal vivo e 
	sui social contro Carola Rackete\, che avrebbe “attentato alla\nsicurezza 
	nazionale” portando in salvo delle persone sul suolo italiano. Ancora\nuna
	 volta\, quando il dispositivo dell'odio è diretto contro una donna\, si\n
	esprime attraverso la minaccia di stupro. Perché nelle menti maschiliste è
	 la\ngiusta punizione per una donna che non si comporta bene o non sta\nsu
	fficientemente zitta. La violenza sessuale è uno strumento usato per\ndisc
	iplinare e controllare le donne\, limitandone la libertà: le donne migrant
	i\nsubiscono sistematicamente stupri durante il loro viaggio\, nei centri 
	di\nreclusione\, nei campi profughi. Quale “sicurezza” troveranno queste p
	ersone al\nloro arrivo sul territorio italiano? Il 15 luglio invitiamo tut
	t* in piazza\nCastello (angolo via Garibaldi): Per la libertà di muoversi 
	e restare per tutt*\nContro tutti i confini. Contro le morti in mare. Cont
	ro il decreto Sicurezza e\nil decreto Sicurezza Bis. Contro la criminalizz
	azione della solidarietà. Per la\nchiusura immediata dei Cpr. L'UNICA SICU
	REZZA E' LA NOSTRA SOLIDARIETA'! NON UNA\nDI MENO - TORINO
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	permettono."<br><br>Più volte ci siamo trovat* in piazza, e sentiamo la 
	necessità di tornare a prendere posizione per la libertà di movimento di t
	utt*.<br><br>I salvataggi in mare, gli sbarchi, la rottura dei blocchi i
	mposti da questo governo continueranno per tutta l'estate, così come è sta
	to per le estati precedenti. Nessuna legge,nessun ministro potrà mai ferma
	re i flussi migratori dettati da condizioni di necessità e dascelte coragg
	iose di libertà e ribellione ai ruoli e ai confini imposti.<br><br>Il 15
	 luglio entra in discussione alla Camera il decreto sicurezza bis, che abb
	iamo già visto applicato nella gestione degli sbarchi delle navi umanitari
	e nelle scorse settimane. Quelli che finora sono stati provvedimenti provv
	isori, diventeranno con molta probabilità effettivi.Questo decreto prevede
	 che  il ministro dell’interno possa limitare o vietare l’ingresso, il tra
	nsito o la sosta di navi nel mare territoriale per ragioni di ordine e sic
	urezza e inasprisce le conseguenze per chi viola questo divieto di ingress
	o, rendendo possibile anche l'arresto in flagranza del o della comandante.
	<br><br>In questo panorama, un elemento di novità è stato il potente ges
	to di ribellione compiuto da Carola Rackete, un atto doveroso di fronte al
	le condizioni che queste leggi razziste dettano. La comandante si è rifiut
	ata di obbedire a una legge disumana che non può valere come metro di giud
	izio per decidere ciò che sia giusto e ciò che sia sbagliato, chi sia lega
	le e chi illegale.<br><br>Come lei, anche noi sentiamo il bisogno di agi
	re e prendere posizione a partire dalla consapevolezza della nostra condiz
	ione privilegiata: molte persone tra noi sono bianche e hanno documenti di
	 paesi europei che garantiscono loro la libertà di movimento:vogliamo che 
	questa libertà sia garantita a tutt*.<br><br>La solidarietà è una pratic
	a che continueremo a portare avanti e a difendere da ogni forma di crimina
	lizzazione: i salvataggi in mare, il sostegno lungo le frontiere da Ventim
	iglia al Brennero, i tanti spazi di socialità e sorellanza presenti nelle 
	nostre città, i percorsi femministi di fuoriuscita dalla violenza. Questo 
	è ciò che ci rende sicur*: la nostra sicurezza è la solidarietà.<br><br>
	Salvini e i suoi alleati di governo si riempiono la bocca di sicurezza, ma
	 sappiamo bene di quale sicurezza parlino: le leggi contro il degrado, la 
	criminalizzazione del dissenso, la strumentalizzazione in chiave razzista 
	e securitaria dei corpi delle donne. <br><br>Nel frattempo, in nome di q
	uesta sicurezza, si lasciano morire le persone nel Mediterraneo e nei vali
	chi di frontiera, o le si condanna alla reclusione nei lager libici e nei 
	Centri di Permanenza e Rimpatrio, luoghi disumani in cui, di recente, a To
	rino è morto un ragazzo a causa delle mancate cure dopo 20 giorni di isola
	mento. <br><br>Abbiamo assistito in questi giorni a una serie di insulti
	 sessisti e minacce di stupro dal vivo e sui social contro Carola Rackete,
	 che avrebbe “attentato alla sicurezza nazionale” portando in salvo delle 
	persone sul suolo italiano. Ancora una volta, quando il dispositivo dell'o
	dio è diretto contro una donna, si esprime attraverso la minaccia di stupr
	o. Perché nelle menti maschiliste è la giusta punizione per una donna che 
	non si comporta bene o non sta sufficientemente zitta. <br><br>La violen
	za sessuale è uno strumento usato per disciplinare e controllare le donne,
	 limitandone la libertà: le donne migranti subiscono sistematicamente stup
	ri durante il loro viaggio, nei centri di reclusione, nei campi profughi. 
	Quale “sicurezza” troveranno queste persone al loro arrivo sul territorio 
	italiano?<br><br>Il 15 luglio invitiamo tutt* in piazza Castello (angolo
	 via Garibaldi):<br><br>Per la libertà di muoversi e restare per tutt*<
	br><br>Contro tutti i confini.<br><br>Contro le morti in mare.<br><br
	>Contro il decreto Sicurezza e il decreto Sicurezza Bis.<br><br>Contro l
	a criminalizzazione della solidarietà.<br><br>Per la chiusura immediata 
	dei Cpr.<br><br>L'UNICA SICUREZZA E' LA NOSTRA SOLIDARIETA'!<br><br>NO
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