BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:868@gancio.cisti.org
SUMMARY:Sicurezza è un mondo senza razzismo e polizia. Punto info
DTSTAMP:20260616T001535Z
DTSTART:20200610T130000Z
DTEND:20200610T150000Z
DESCRIPTION:Mercoledì 10 giugno\n\nore 15\n\nPunto informativo presso via P
	o\, 16 - Torino\n\n\n\nDall'Illinois al Mediterraneo\, sicurezza è un mond
	o senza razzismo e polizia\n\nNegli ultimi cinque anni la polizia ha uccis
	o circa ottomila persone negli Stati\nUniti. Buona parte erano afroamerica
	ni e latinos.\n\nGli States sono una società profondamente segmentata\, si
	a socialmente che\nspazialmente\, una società dove la linea della povertà 
	si sovrappone a quella del\ncolore.\n\nNei ghetti la polizia agisce con en
	orme violenza. Pestaggi\, soprusi\, insulti e\nomicidi sono normali. Chi s
	ta nei ghetti o nelle zone “grigie”\, rischia la vita\nad ogni incontro co
	n gli uomini e le donne in divisa.\n\nL’assassinio di George Floyd\, mostr
	ato per nove interminabili minuti di metodica\nviolenza\, è stato la scint
	illa che ha fatto saltare una polveriera sociale.\n\nNegli slum metropolit
	ani\, i poveri che vi sono confinati sono stati duramente\ncolpiti dalla p
	andemia. Il numero dei morti è enorme tra le minoranze\nrazzializzate del 
	paese.\n\nL’assistenza sanitaria è negata a chi non ha un’assicurazione: c
	hi vive ai\nmargini non ha ricevuto nessuna diagnosi e nessuna cura. L’eli
	te bianca e ricca\nha avuto accesso a prevenzione\, ospedali e medicine ne
	gati ai poveri neri\,\nasiatici\, nativi\, latinos.\n\nLa pandemia negli S
	tates continua a mietere vittime. Negli ultimi due mesi la\ndisoccupazione
	 tra gli afroamericani\, già alta\, è cresciuta enormemente.\n\nDi fronte 
	ai supermercati assaliti e saccheggiati\, alle banche danneggiate\, alle\n
	auto di lusso fatte a pezzi\, ci sono persone prive di libertà e diritti. 
	In\nprimis quello alla vita.\n\nVuoti a perdere\, persone sacrificabili\, 
	che in questi mesi hanno visto morire\ntanti parenti\, amici\, vicini di c
	asa\, mentre i suprematisti bianchi\, di cui\nTrump è l’emblema\, manifest
	avano armati contro il lockdown.\n\nTra l’Italia e gli States la distanza 
	non è poi così grande.\n\nQuante volte la polizia ha assalito gruppi socia
	li e politici considerati\n“pericolosi” perché poveri o radicalmente criti
	ci verso un sistema sociale\nferoce?\n\nNel 2001 a Genova il governo autor
	izzò la polizia a torturare\, sparare\,\narrestare. La grande rilevanza me
	diatica dell’evento rese impossibile occultare\ni massacri per strada\, al
	la Diaz\, a Bolzaneto. L’assassinio di un giovane\nmanifestante freddato d
	alla pistola di un carabiniere fu immortalato da un\nfotografo free lance.
	\n\nLa violenza sistematica della polizia nei commissariati\, per le strad
	e\, nei\ncentri di detenzione per migranti raramente affiora nei media mai
	n stream. Resta\npatrimonio di una narrazione sotterranea\, che vive sulle
	 panchine dei\ngiardinetti di periferia\, nei margini senza eco del web.\n
	\nQuando ci scappa il morto\, la vittima viene criminalizzata e i suoi ass
	assini\ncoperti da polizia e magistratura. Solo qualche falla nella macchi
	na rompe il\nmeccanismo.\n\nLe morti nei CPR\, la cui lista si è allungata
	 negli anni\, sono state\naffrettatamente archiviate.\n\nChi si ricorda de
	l tunisino Fathi\, lasciato morire nel CIE di Torino nel maggio\n2008? Chi
	 si ricorda di Vakhtang\, ammazzato di botte nel CPR di Gradisca lo\nscors
	o 18 gennaio?\n\nQuelle di Federico Aldrovandi\, Stefano Cucchi\, Giuseppe
	 Uva\, uccisi da polizia e\ncarabinieri\, non sono rimaste morti anonime s
	olo grazie alla determinazione dei\nloro cari\, che ha impedito che calass
	e il silenzio.\n\nNei ghetti dei braccianti/schiavi di Rosarno\, Rignano\,
	 Saluzzo la polizia agisce\ncome nei ghetti metropolitani degli States. A 
	Rosarno i braccianti sono stati\npestati ed uccisi dalle mafie dell’agroal
	imentare\, al servizio dei padroni e\nprotette dalla polizia.\n\nLa respon
	sabilità è di chi ha scritto le leggi che danno il permesso di\nsoggiorno 
	solo a chi ha un contratto. I migranti senza carte diventano schiavi\nrica
	ttabili\, sottoposti ad infiniti soprusi e violenze. Se qualcuno alza la\n
	testa finisce ammazzato a colpi di doppietta. Nel 2018 a Rosarno sono mort
	i così\nSacko Soumayla\, Madiheri Drame e Madoufoune Fofana.\n\nLa storia 
	delle migrazioni attraverso il canale di Sicilia ci racconta una\nstrage c
	ostata decine di migliaia di morti. I governi puntano l’indice su\nscafist
	i e trafficanti ma le stragi nel Mediterraneo sono state pianificate dai\n
	governi che si sono succeduti negli ultimi trent’anni.\n\nLe frontiere chi
	use ai migranti\, gli accordi scellerati con la Libia\, la\ncriminalizzazi
	one dei volontari che soccorrono i naufraghi sono i tasselli di un\npuzzle
	\, disegnato a Roma ed affidato ai governanti libici e alle loro bande di\
	npredoni.\n\nLa legislazione contro i poveri\, le ordinanze antibivacco\, 
	gli sgomberi delle\ncase occupate\, sono parte di un dispositivo costruito
	 per isolare e mettere\nsotto ricatto i lavoratori migranti.\n\nNegli Stat
	es hanno impiegato la Guardia Nazionale per reprimere la rivolta dei\nghet
	ti.\n\nIn Italia i militari\, promossi a poliziotti durante la pandemia\, 
	oggi sono a\nSaluzzo per controllare e deportare i braccianti che arrivano
	 per la raccolta.\n\nA Torino hanno stretto in una morsa le strade di Auro
	ra e Barriera\, quartieri\ndove la povertà\, la precarietà\, la difficoltà
	 a mettere qualcosa in tavola\, a\npagare i fitti e le bollette\, già fort
	e\, è aumentata durante il lockdown.\n\nLa necessità di circolazione delle
	 merci e delle persone\, insita nella logica\ncapitalista\, ha imposto la 
	fine del lockdown\, ma non la fine dei divieti e della\nmilitarizzazione. 
	Anzi. Non sono consentiti cortei\, ma è permessa la movida\, è\nvietato fa
	re sciopero\, ma sono consentite le messe.\n\nIl governo si prende pieni p
	oteri e utilizza strumenti fuori dall’ordinario.\nStrumenti\, che\, anche 
	“dopo” restano\, sino a divenire normali.\n\nNegli Stati Uniti la rivolta 
	dei ghetti è il segno che di questa “normalità” è\ndivenuta intollerabile.
	\n\n\n\nFederazione Anarchica Torinese – FAI\n\nCorso Palermo 46 – riunion
	i ogni martedì alle 21\n\nwww.anarresinfo.noblogs.org [http://www.anarresi
	nfo.noblogs.org]\n\nfai_torino@autistici.org [fai_torino@autistici.org]
URL:https://gancio.cisti.org/event/868
LOCATION:Via Po\, 16 - Via Po\, 16
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Anarchia,antirazzismo,Floyd ,lotta,presidio,States ,torino
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Mercoledì 10 giugno</p><p>ore 15</p><p>Punt
	o informativo presso via Po, 16 - Torino</p><p></p><p>Dall'Illinois al Med
	iterraneo, sicurezza è un mondo senza razzismo e polizia</p><p>Negli ultim
	i cinque anni la polizia ha ucciso circa ottomila persone negli Stati Unit
	i. Buona parte erano afroamericani e latinos.</p><p>Gli States sono una so
	cietà profondamente segmentata, sia socialmente che spazialmente, una soci
	età dove la linea della povertà si sovrappone a quella del colore.</p><p>N
	ei ghetti la polizia agisce con enorme violenza. Pestaggi, soprusi, insult
	i e omicidi sono normali. Chi sta nei ghetti o nelle zone “grigie”, rischi
	a la vita ad ogni incontro con gli uomini e le donne in divisa.</p><p>L’as
	sassinio di George Floyd, mostrato per nove interminabili minuti di metodi
	ca violenza, è stato la scintilla che ha fatto saltare una polveriera soci
	ale.</p><p>Negli slum metropolitani, i poveri che vi sono confinati sono s
	tati duramente colpiti dalla pandemia. Il numero dei morti è enorme tra le
	 minoranze razzializzate del paese.</p><p>L’assistenza sanitaria è negata 
	a chi non ha un’assicurazione: chi vive ai margini non ha ricevuto nessuna
	 diagnosi e nessuna cura. L’elite bianca e ricca ha avuto accesso a preven
	zione, ospedali e medicine negati ai poveri neri, asiatici, nativi, latino
	s.</p><p>La pandemia negli States continua a mietere vittime. Negli ultimi
	 due mesi la disoccupazione tra gli afroamericani, già alta, è cresciuta e
	normemente.</p><p>Di fronte ai supermercati assaliti e saccheggiati, alle 
	banche danneggiate, alle auto di lusso fatte a pezzi, ci sono persone priv
	e di libertà e diritti. In primis quello alla vita.</p><p>Vuoti a perdere,
	 persone sacrificabili, che in questi mesi hanno visto morire tanti parent
	i, amici, vicini di casa, mentre i suprematisti bianchi, di cui Trump è l’
	emblema, manifestavano armati contro il lockdown.</p><p>Tra l’Italia e gli
	 States la distanza non è poi così grande.</p><p>Quante volte la polizia h
	a assalito gruppi sociali e politici considerati “pericolosi” perché pover
	i o radicalmente critici verso un sistema sociale feroce?</p><p>Nel 2001 a
	 Genova il governo autorizzò la polizia a torturare, sparare, arrestare. L
	a grande rilevanza mediatica dell’evento rese impossibile occultare i mass
	acri per strada, alla Diaz, a Bolzaneto. L’assassinio di un giovane manife
	stante freddato dalla pistola di un carabiniere fu immortalato da un fotog
	rafo free lance.</p><p>La violenza sistematica della polizia nei commissar
	iati, per le strade, nei centri di detenzione per migranti raramente affio
	ra nei media main stream. Resta patrimonio di una narrazione sotterranea, 
	che vive sulle panchine dei giardinetti di periferia, nei margini senza ec
	o del web.</p><p>Quando ci scappa il morto, la vittima viene criminalizzat
	a e i suoi assassini coperti da polizia e magistratura. Solo qualche falla
	 nella macchina rompe il meccanismo.</p><p>Le morti nei CPR, la cui lista 
	si è allungata negli anni, sono state affrettatamente archiviate.</p><p>Ch
	i si ricorda del tunisino Fathi, lasciato morire nel CIE di Torino nel mag
	gio 2008? Chi si ricorda di Vakhtang, ammazzato di botte nel CPR di Gradis
	ca lo scorso 18 gennaio?</p><p>Quelle di Federico Aldrovandi, Stefano Cucc
	hi, Giuseppe Uva, uccisi da polizia e carabinieri, non sono rimaste morti 
	anonime solo grazie alla determinazione dei loro cari, che ha impedito che
	 calasse il silenzio.</p><p>Nei ghetti dei braccianti/schiavi di Rosarno, 
	Rignano, Saluzzo la polizia agisce come nei ghetti metropolitani degli Sta
	tes. A Rosarno i braccianti sono stati pestati ed uccisi dalle mafie dell’
	agroalimentare, al servizio dei padroni e protette dalla polizia.</p><p>La
	 responsabilità è di chi ha scritto le leggi che danno il permesso di sogg
	iorno solo a chi ha un contratto. I migranti senza carte diventano schiavi
	 ricattabili, sottoposti ad infiniti soprusi e violenze. Se qualcuno alza 
	la testa finisce ammazzato a colpi di doppietta. Nel 2018 a Rosarno sono m
	orti così Sacko Soumayla, Madiheri Drame e Madoufoune Fofana.</p><p>La sto
	ria delle migrazioni attraverso il canale di Sicilia ci racconta una strag
	e costata decine di migliaia di morti. I governi puntano l’indice su scafi
	sti e trafficanti ma le stragi nel Mediterraneo sono state pianificate dai
	 governi che si sono succeduti negli ultimi trent’anni.</p><p>Le frontiere
	 chiuse ai migranti, gli accordi scellerati con la Libia, la criminalizzaz
	ione dei volontari che soccorrono i naufraghi sono i tasselli di un puzzle
	, disegnato a Roma ed affidato ai governanti libici e alle loro bande di p
	redoni.</p><p>La legislazione contro i poveri, le ordinanze antibivacco, g
	li sgomberi delle case occupate, sono parte di un dispositivo costruito pe
	r isolare e mettere sotto ricatto i lavoratori migranti.</p><p>Negli State
	s hanno impiegato la Guardia Nazionale per reprimere la rivolta dei ghetti
	.</p><p>In Italia i militari, promossi a poliziotti durante la pandemia, o
	ggi sono a Saluzzo per controllare e deportare i braccianti che arrivano p
	er la raccolta.</p><p>A Torino hanno stretto in una morsa le strade di Aur
	ora e Barriera, quartieri dove la povertà, la precarietà, la difficoltà a 
	mettere qualcosa in tavola, a pagare i fitti e le bollette, già forte, è a
	umentata durante il lockdown.</p><p>La necessità di circolazione delle mer
	ci e delle persone, insita nella logica capitalista, ha imposto la fine de
	l lockdown, ma non la fine dei divieti e della militarizzazione. Anzi. Non
	 sono consentiti cortei, ma è permessa la movida, è vietato fare sciopero,
	 ma sono consentite le messe.</p><p>Il governo si prende pieni poteri e ut
	ilizza strumenti fuori dall’ordinario. Strumenti, che, anche “dopo” restan
	o, sino a divenire normali.</p><p>Negli Stati Uniti la rivolta dei ghetti 
	è il segno che di questa “normalità” è divenuta intollerabile.</p><p></p><
	p>Federazione Anarchica Torinese – FAI</p><p>Corso Palermo 46 – riunioni o
	gni martedì alle 21</p><p><a href="http://www.anarresinfo.noblogs.org">www
	.anarresinfo.noblogs.org</a></p><p><a href="mailto:fai_torino@autistici.or
	g">fai_torino@autistici.org</a></p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:Sicurezza è un mondo senza razzismo e polizia. Punto info
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
