BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:2142@gancio.cisti.org
SUMMARY:Cena Bellavita
DTSTAMP:20260510T134741Z
DTSTART:20220526T163000Z
DTEND:20220526T213000Z
DESCRIPTION:Tutti i giovedì si tengono all'Edera proiezioni di film\, prese
	ntazioni di libri\nod altre iniziative di tipo culturale. Le iniziative de
	l giovedì sono precedute\nda una cena Bellavita (se non diversamente speci
	ficato) : porta qualcosa da bere\no da mangiare o da cucinare e le tue ide
	e da condividere!\n\n\nBELLAVITA – SPUNTI NON ESAUSTIVI E MAI ESAUSTI\n[ht
	tps://ederasquat.noblogs.org/bellavita-spunti-non-esaustivi-e-mai-esausti/
	]\n\n\n\nLa Bellavita è\, di fatto\, una pratica di condivisione.\n\nCondi
	visione che va al di là del solo aspetto materiale: non si tratta solo di\
	ncondividere cibi e bevande\, non si tratta solo di non far girare soldi. 
	Si\npossono scambiare idee\, pensieri\, proposte\, o ancora conoscenze\, c
	apacità\,\nesperienza\, tempo…\n\nCiò che differenzia la Bellavita dagli a
	tti spontanei di condivisione è la sua\nrivendicazione come atto politico:
	 quel che ci si prepone di fare è mettere in\ncondizione di sperimentare Q
	UI E ORA l’autogestione non solo tra chi già la\napplica o sostiene\, part
	ecipando alla vita degli spazi occupati\, ma anche a chi\nvi si affaccia a
	 una serata\, a una cena\, un giorno a caso\, per sbaglio\, per\ndesiderio
	\, per bisogno. Che “autogestione” non sia solo una parola che ci\ntimbria
	mo in fronte o scriviamo a caratteri cubitali ovunque. Che sia visibile e\
	nvivibile.\n\nCosa accadrebbe se\, un giorno\, entraste in panetteria con 
	un sacco di farina e\nvi metteste a impastare per tutti? Certamente dopo u
	n momento di sconcerto\nseguirebbe il ristabilimento dell’ordine: voi fuor
	i\, il panettiere di nuovo al\n“Suo” posto\, qualche insulto\, e una stori
	ella divertente da raccontare al bar\nper combattere la noia. (E la farina
	 chi la tiene?)\n\nMa torniamo a noi. Il primo passo per scoprire che esis
	tono altre strade è il\ndisorientamento:\n\n“Dov’è il bar? Chi è il promot
	er?” (cit.)\n\nPoi si realizza che può esistere una serata senza baristi e
	 clienti (sorvoliamo\nsul promoter): la Bellavita infatti annienta la logi
	ca di venditore/compratore o\ndi erogatore/fruitore di un servizio.\n\nE c
	i si prende gusto.\n\nPian piano si insinua nella testa la possibilità di 
	pensare ad altro: un modo di\nvivere differente\, una riunione senza capo 
	ed esecutori\, un collettivo senza chi\nfa la mente e chi fa il braccio\, 
	una casa senza proprietario e affittuari…\n\nLa Bellavita non nasce dal nu
	lla\, ma parte da una critica dell’esistente. La\ncontrapposizione tra la 
	condivisione spontanea\, ma voluta e cercata\, e il tempo\ne la forza lavo
	ro venduti per un salario\, infatti\, è forte.\n\nE proprio perché è così 
	incomprensibile per sua maestà il Capitalismo\, la\nBellavita è una pratic
	a che ci sembra opportuno portare avanti cercandone un\npossibile adattame
	nto al terzo millennio\, pur consapevoli delle contraddizioni\n(spesso si 
	condivide ciò che si è appena comprato al supermercato\, spesso si\nfinisc
	e comunque per andare a lavorare\, non si esplicita abbastanza la\nrivendi
	cazione politica di questa pratica\, e poi finisce la birra\, qualcuno\npi
	scia sui muri e il giorno dopo tocca comunque pulire).\n\nPer quante parol
	e più o meno approfondite si possano spendere sull’argomento\, è\nfondamen
	tale la pratica. Guardati intorno. Proviamo su noi stessi.
URL:https://gancio.cisti.org/event/cena-bellavita-39
LOCATION:Edera Squat -  Via Pianezza 115\, Torino
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Tutti i giovedì si tengono all'Edera proiez
	ioni di film, presentazioni di libri od altre iniziative di tipo culturale
	. Le iniziative del giovedì sono precedute da una cena Bellavita (se non d
	iversamente specificato) : porta qualcosa da bere o da mangiare o da cucin
	are e le tue idee da condividere!</p><h2><a target="_blank" href="https://
	ederasquat.noblogs.org/bellavita-spunti-non-esaustivi-e-mai-esausti/"><str
	ong>Bellavita – spunti non esaustivi e mai esausti</strong></a></h2><p></p
	><p>La Bellavita è, di fatto, una pratica di condivisione.</p><p>Condivisi
	one che va al di là del solo aspetto materiale: non si tratta solo di cond
	ividere cibi e bevande, non si tratta solo di non far girare soldi. Si pos
	sono scambiare idee, pensieri, proposte, o ancora conoscenze, capacità, es
	perienza, tempo…</p><p>Ciò che differenzia la Bellavita dagli atti spontan
	ei di condivisione è la sua rivendicazione come atto politico: quel che ci
	 si prepone di fare è mettere in condizione di sperimentare QUI E ORA l’au
	togestione <strong>non solo tra chi già la applica o sostiene</strong>, pa
	rtecipando alla vita degli spazi occupati, ma anche a chi vi si affaccia a
	 una serata, a una cena, un giorno a caso, per sbaglio, per desiderio, per
	 bisogno. Che “autogestione” non sia solo una parola che ci timbriamo in f
	ronte o scriviamo a caratteri cubitali ovunque. Che sia visibile e vivibil
	e.</p><p>Cosa accadrebbe se, un giorno, entraste in panetteria con un sacc
	o di farina e vi metteste a impastare per tutti? Certamente dopo un moment
	o di sconcerto seguirebbe il ristabilimento dell’ordine: voi fuori, il pan
	ettiere di nuovo al “Suo” posto, qualche insulto, e una storiella diverten
	te da raccontare al bar per combattere la noia. (E la farina chi la tiene?
	)</p><p>Ma torniamo a noi. Il primo passo per scoprire che esistono altre 
	strade è il disorientamento:</p><p>“Dov’è il bar? <strong>Chi è il promote
	r?” </strong>(cit.)</p><p>Poi si realizza che può esistere una serata senz
	a baristi e clienti (sorvoliamo sul promoter): la Bellavita infatti annien
	ta la logica di venditore/compratore o di erogatore/fruitore di un servizi
	o.</p><p>E ci si prende gusto.</p><p>Pian piano si insinua nella testa la 
	possibilità di pensare ad altro: un modo di vivere differente, una riunion
	e senza capo ed esecutori, un collettivo senza chi fa la mente e chi fa il
	 braccio, una casa senza proprietario e affittuari…</p><p>La Bellavita non
	 nasce dal nulla, ma parte da una critica dell’esistente. La contrapposizi
	one tra la condivisione spontanea, ma voluta e cercata, e il tempo e la fo
	rza lavoro venduti per un salario, infatti, è forte.</p><p>E proprio perch
	é è così incomprensibile per sua maestà il Capitalismo, la Bellavita è una
	 pratica che ci sembra opportuno portare avanti cercandone un possibile ad
	attamento al terzo millennio, pur consapevoli delle contraddizioni (spesso
	 si condivide ciò che si è appena comprato al supermercato, spesso si fini
	sce comunque per andare a lavorare, non si esplicita abbastanza la rivendi
	cazione politica di questa pratica, e poi finisce la birra, qualcuno pisci
	a sui muri e il giorno dopo tocca comunque pulire).</p><p><strong>Per quan
	te parole più o meno approfondite si possano spendere sull’argomento, è fo
	ndamentale la pratica. Guardati intorno. Proviamo su noi stessi.</strong><
	/p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:Cena Bellavita
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
