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SUMMARY:L'INFARTO ECOLOGICO DEL PIANETA
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DESCRIPTION:Come gli eventi climatici estremi influiscono sulla gestione de
	lla risorsa\nidrica.\n\nTAVOLA ROTONDA\n\ncon Olivia Ferguglia\, Simona Bo
	mbieri\, Angelo Tartaglia ed Ecoresistenze.\n\nMERCOLEDÌ 14/10 H 18.30\n\n
	VIA PIETRACQUA 9\n\nL’estate del 2026 è stata la più calda dal 1950 a oggi
	\, come confermato dalle\nanalisi del CNR. Purtroppo non si tratta di un’e
	ccezione: gli esperti ci dicono\nda anni che siamo entrati in una fase irr
	eversibile dei cambiamenti climatici.\nPer descrivere questa situazione pa
	rliamo di un vero e proprio “Infarto\necologico del pianeta”: una crisi in
	 corso che richiede un cambiamento\nstrutturale della nostra società. Un c
	ambio di rotta urgente per evitare che i\ncosti ambientali continuino a sc
	aricarsi in modo disuguale sulle fasce più\nvulnerabili della popolazione\
	, sia nei nostri quartieri che a livello globale.\n\nI segnali di questo "
	infarto" si ripetono con frequenza sempre maggiore.\nFenomeni come il Supe
	r El Niño occupano ormai le prime pagine dei giornali\,\nspingendo persino
	 le istituzioni internazionali – come la ministra del Regno\nUnito Angela 
	Eagle – a invitare la popolazione a fare scorte per l'inverno. Le\nconsegu
	enze di questi eventi non sono però uguali per tutti: colpiscono con più\n
	violenza territori già provati da disuguaglianze economiche e sociali\, co
	me\nabbiamo visto in Nepal. Di fronte all'impossibilità di gestire da soli
	 queste\nemergenze\, diversi governi del Sud del mondo stanno chiedendo ri
	sarcimenti agli\norganismi internazionali e un’inversione radicale delle p
	riorità\, per usare le\nparole dell’ex presidente colombiano Gustavo Petro
	: "Es la hora de la humanidad\ny no de los mercados".\n\nNon stiamo parlan
	do di problemi lontani. Anche il nostro territorio ne subisce i\ncolpi: ba
	sta guardare lo stato di salute dei ghiacciai sulle Alpi o la magra dei\nn
	ostri fiumi\, a partire dal Po.\n\nPer questo motivo OST Barriera ha avvia
	to un percorso di formazione e azione\npolitica nei quartieri popolari. Do
	po il primo incontro dedicato all'orticoltura\ne alla biodiversità urbana\
	, organizziamo una tavola rotonda con esperti del\nsettore.\n\nL'iniziativ
	a sarà anche un'occasione pratica per raccogliere disponibilità e\nidee pe
	r costruire\, nel nostro circolo\, un sistema di recupero dell'acqua\npiov
	ana che eviti gli sprechi e alimenti il nostro orto urbano sostenibile.\n\
	nCi vediamo il 14 ottobre alle ore 18.30\, in via Pietracqua 9\, Torino.
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Come gli eventi climatici estremi influisco
	no sulla gestione della risorsa idrica.</p><p>TAVOLA ROTONDA</p><p>con Oli
	via Ferguglia, Simona Bombieri, Angelo Tartaglia ed Ecoresistenze.</p><p>M
	ERCOLEDÌ 14/10 H 18.30</p><p>VIA PIETRACQUA 9</p><p>L’estate del 2026 è st
	ata la più calda dal 1950 a oggi, come confermato dalle analisi del CNR. P
	urtroppo non si tratta di un’eccezione: gli esperti ci dicono da anni che 
	siamo entrati in una fase irreversibile dei cambiamenti climatici. Per des
	crivere questa situazione parliamo di un vero e proprio “Infarto ecologico
	 del pianeta”: una crisi in corso che richiede un cambiamento strutturale 
	della nostra società. Un cambio di rotta urgente per evitare che i costi a
	mbientali continuino a scaricarsi in modo disuguale sulle fasce più vulner
	abili della popolazione, sia nei nostri quartieri che a livello globale.</
	p><p>I segnali di questo "infarto" si ripetono con frequenza sempre maggio
	re. Fenomeni come il Super El Niño occupano ormai le prime pagine dei gior
	nali, spingendo persino le istituzioni internazionali – come la ministra d
	el Regno Unito Angela Eagle – a invitare la popolazione a fare scorte per 
	l'inverno. Le conseguenze di questi eventi non sono però uguali per tutti:
	 colpiscono con più violenza territori già provati da disuguaglianze econo
	miche e sociali, come abbiamo visto in Nepal. Di fronte all'impossibilità 
	di gestire da soli queste emergenze, diversi governi del Sud del mondo sta
	nno chiedendo risarcimenti agli organismi internazionali e un’inversione r
	adicale delle priorità, per usare le parole dell’ex presidente colombiano 
	Gustavo Petro: "Es la hora de la humanidad y no de los mercados".</p><p>No
	n stiamo parlando di problemi lontani. Anche il nostro territorio ne subis
	ce i colpi: basta guardare lo stato di salute dei ghiacciai sulle Alpi o l
	a magra dei nostri fiumi, a partire dal Po.</p><p>Per questo motivo OST Ba
	rriera ha avviato un percorso di formazione e azione politica nei quartier
	i popolari. Dopo il primo incontro dedicato all'orticoltura e alla biodive
	rsità urbana, organizziamo una tavola rotonda con esperti del settore.</p>
	<p>L'iniziativa sarà anche un'occasione pratica per raccogliere disponibil
	ità e idee per costruire, nel nostro circolo, un sistema di recupero dell'
	acqua piovana che eviti gli sprechi e alimenti il nostro orto urbano soste
	nibile.</p><p>Ci vediamo il 14 ottobre alle ore 18.30, in via Pietracqua 9
	, Torino.</p>
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