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SUMMARY:Né con la Russia né con la NATO! Punto informativo antimilitarista
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DESCRIPTION:Domenica 13 marzo\n\nNé con la Russia né con la NATO!\n\nPunto 
	informativo antimilitarista\n\nore 16 in via Po\, 16\n\n\n\nTutte le guerr
	e contro di noi\n\nNoi contro tutte le guerre\n\n\n\nDi fronte al conflitt
	o in corso in Ucraina\, che vede attualmente la Federazione\nRussa in fase
	 d'attacco\, riaffermiamo il nostro totale rifiuto degli\nimperialismi deg
	li Stati e delle coalizioni contendenti\, NATO e OTSC.\n\nLe politiche di 
	potenza degli Stati\, i nazionalismi\, le piccole patrie\, sono\nsolo para
	venti per nascondere lo sfruttamento delle classi lavoratrici\, delle\nris
	orse\, dei territori. Le ricadute di questa guerra sono estremamente gravi
	\, in\nprimis per le popolazioni civili delle zone interessate che si trov
	ano da anni\nin una situazione di conflitto e privazione materiale.\n\nMa 
	questo conflitto riguarda anche lavoratori e lavoratrici di tutta Europa\,
	 che\nstanno già vedendo i loro redditi falcidiati dagli aumenti dei costi
	\ndell'energia e dei beni di prima necessità\, nonché dal taglio della spe
	sa\npubblica sociale a beneficio dell'aumento delle spese militari.\n\nLa 
	guerra in corso si inserisce in uno scenario mondiale di crescente disordi
	ne\na livello politico e militare. Gli Stati Uniti\, sebbene rimangano anc
	ora la\nprima potenza mondiale\, da anni sono in evidente difficoltà tanto
	 sul piano\nesterno\, come dimostra la fuga precipitosa dall'Afghanistan\,
	 che su quello\ninterno come mostrato dall'insorgenza sociale del 2020 e l
	a ripresa del\nconflitto di classe.\n\nDal canto suo\, la Federazione Russ
	a si trova in una posizione difensiva che la\ncostringe ad attaccare per r
	imanere in piedi. La crisi apertasi nella sfera\nd'influenza russa\, risul
	tata evidente con la mobilitazione sociale in\nBielorussia nell'estate del
	 2020 e con le proteste in Russia nel gennaio 2021\,\nmostra la fragilità 
	dello Stato Russo tanto sul piano esterno che su quello\ninterno. Fragilit
	à che potrebbe essere fatale nel caso in cui anche solo uno\ndegli Stati a
	lleati possa collassare\, come dimostra la brutale e sbrigativa\nrepressio
	ne della rivolta in Kazakhstan del gennaio 2022 e il sostegno\nincondizion
	ato al dittatore bielorusso Lukashenko.\n\nPer quello che ci riguarda l'It
	alia è pesantemente coinvolta nel confronto\, con\nle basi militari USA e 
	Nato in tutto il paese\, e in particolare con le\ninstallazioni in Sicilia
	 utilizzate per il controllo della flotta russa nel\nMediterraneo e l'invi
	o di droni nello scenario bellico. Inoltre lo Stato\nItaliano è presente d
	irettamente in Europa orientale con proprie truppe\,e prende\nquindi parte
	 concretamente alla spirale di guerra. In Lettonia sono dislocate\ntruppe 
	con carri armati e cingolati da neve\, nell’ambito della missione “Baltic\
	nGuardian” della NATO\; in Romania\, nei pressi di Costanza\, è presente u
	na\nsquadriglia di 4 caccia Typhoon nell’ambito della missione “Air Black 
	Storm”\;\nnel Mar Nero sono presenti la fregata FREMM “Margottini” e il ca
	cciamine\n“Viareggio”\, oltre alla portaerei “Cavour” con gli F-35.\n\nQue
	sto spiegamento di forze è stato autorizzato con uno stanziamento di 78\nm
	ilioni di euro\, che sicuramente il governo dovrà incrementare. Già è stat
	a\nannunciata l'intenzione di inviare nell'area altri 2000 soldati italian
	i. Le\ncrescenti spese militari sono giustificate con la nostra sicurezza\
	, ma nessuno\ndice che sicurezza è soprattutto educazione e sanità\, reddi
	to per tutti e non\ncerto la guerra.\n\n\n\nCome anarchici\, intendiamo in
	nalzare la bandiera della solidarietà tra le classi\nsfruttate\, al di là 
	ed al di fuori di qualunque nazione.\n\nPer questo facciamo appello a tutt
	i coloro che si oppongono alla guerra a\nrafforzare e rilanciare la lotta 
	contro la politica guerrafondaia del governo\nitaliano\, per creare un amp
	io movimento antimilitarista che sappia imporre il\nritiro delle missioni 
	militari all'estero.\n\nLa nostra posizione è quella del disfattismo rivol
	uzionario\, della solidarietà\,\ndella fraternizzazione e della ribellione
	 contro gli Alti Comandi di ciascuno\nStato.\n\n\n\nAssemblea Antimilitari
	sta - Torino
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	trong>Né con la Russia né con la NATO!</strong></p><p><strong>Punto inform
	ativo antimilitarista </strong></p><p><strong>ore 16 in via Po, 16</strong
	></p><p></p><p>Tutte le guerre contro di noi</p><p>Noi contro tutte le gue
	rre</p><p></p><p>Di fronte al conflitto in corso in Ucraina, che vede attu
	almente la Federazione Russa in fase d'attacco, riaffermiamo il nostro tot
	ale rifiuto degli imperialismi degli Stati e delle coalizioni contendenti,
	 NATO e OTSC.</p><p>Le politiche di potenza degli Stati, i nazionalismi, l
	e piccole patrie, sono solo paraventi per nascondere lo sfruttamento delle
	 classi lavoratrici, delle risorse, dei territori. Le ricadute di questa g
	uerra sono estremamente gravi, in primis per le popolazioni civili delle z
	one interessate che si trovano da anni in una situazione di conflitto e pr
	ivazione materiale.</p><p>Ma questo conflitto riguarda anche lavoratori e 
	lavoratrici di tutta Europa, che stanno già vedendo i loro redditi falcidi
	ati dagli aumenti dei costi dell'energia e dei beni di prima necessità, no
	nché dal taglio della spesa pubblica sociale a beneficio dell'aumento dell
	e spese militari.</p><p>La guerra in corso si inserisce in uno scenario mo
	ndiale di crescente disordine a livello politico e militare. Gli Stati Uni
	ti, sebbene rimangano ancora la prima potenza mondiale, da anni sono in ev
	idente difficoltà tanto sul piano esterno, come dimostra la fuga precipito
	sa dall'Afghanistan, che su quello interno come mostrato dall'insorgenza s
	ociale del 2020 e la ripresa del conflitto di classe.</p><p>Dal canto suo,
	 la Federazione Russa si trova in una posizione difensiva che la costringe
	 ad attaccare per rimanere in piedi. La crisi apertasi nella sfera d'influ
	enza russa, risultata evidente con la mobilitazione sociale in Bielorussia
	 nell'estate del 2020 e con le proteste in Russia nel gennaio 2021, mostra
	 la fragilità dello Stato Russo tanto sul piano esterno che su quello inte
	rno. Fragilità che potrebbe essere fatale nel caso in cui anche solo uno d
	egli Stati alleati possa collassare, come dimostra la brutale e sbrigativa
	 repressione della rivolta in Kazakhstan del gennaio 2022 e il sostegno in
	condizionato al dittatore bielorusso Lukashenko.</p><p>Per quello che ci r
	iguarda l'Italia è pesantemente coinvolta nel confronto, con le basi milit
	ari USA e Nato in tutto il paese, e in particolare con le installazioni in
	 Sicilia utilizzate per il controllo della flotta russa nel Mediterraneo e
	 l'invio di droni nello scenario bellico. Inoltre lo Stato Italiano è pres
	ente direttamente in Europa orientale con proprie truppe,e prende quindi p
	arte concretamente alla spirale di guerra. In Lettonia sono dislocate trup
	pe con carri armati e cingolati da neve, nell’ambito della missione “Balti
	c Guardian” della NATO; in Romania, nei pressi di Costanza, è presente una
	 squadriglia di 4 caccia Typhoon nell’ambito della missione “Air Black Sto
	rm”; nel Mar Nero sono presenti la fregata FREMM “Margottini” e il cacciam
	ine “Viareggio”, oltre alla portaerei “Cavour” con gli F-35.</p><p>Questo 
	spiegamento di forze è stato autorizzato con uno stanziamento di 78 milion
	i di euro, che sicuramente il governo dovrà incrementare. Già è stata annu
	nciata l'intenzione di inviare nell'area altri 2000 soldati italiani. Le c
	rescenti spese militari sono giustificate con la nostra sicurezza, ma ness
	uno dice che sicurezza è soprattutto educazione e sanità, reddito per tutt
	i e non certo la guerra.</p><p></p><p>Come anarchici, intendiamo innalzare
	 la bandiera della solidarietà tra le classi sfruttate, al di là ed al di 
	fuori di qualunque nazione.</p><p>Per questo facciamo appello a tutti colo
	ro che si oppongono alla guerra a rafforzare e rilanciare la lotta contro 
	la politica guerrafondaia del governo italiano, per creare un ampio movime
	nto antimilitarista che sappia imporre il ritiro delle missioni militari a
	ll'estero.</p><p>La nostra posizione è quella del disfattismo rivoluzionar
	io, della solidarietà, della fraternizzazione e della ribellione contro gl
	i Alti Comandi di ciascuno Stato.</p><p></p><p>Assemblea Antimilitarista -
	 Torino</p>
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