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SUMMARY:PER LA RASSEGNA GIOVEDÌ SURREALE PROIEZIONE DEL FILM "DELICATESSEN"
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DESCRIPTION:Delicatessen - Jean Pierre Jeunet e Marc Caro\, Francia\, 1991\
	, 99 minuti\n\nIn tempo di guerra ogni buco è una trincea\, così fanno i s
	ordidi condomini di\nDelicatessen\, brutti\, sporchi\, cattivi e affamati.
	 La guerra è in realtà una\ncarestia generale che\, unita alla crisi econo
	mica con conseguente svalutazione e\nscomparsa di carta moneta\, ha lascia
	to gli abitanti sul lastrico e con la pancia\nvuota. Il rimedio c’è\, ed è
	 quello di consumare la carne in esubero\, per esempio\nquella degli affit
	tuari che non si possono permettere più la pigione. Chi\nriscuote è il per
	fido Clapet\, macellaio\, tenutario e aguzzino che commercia\ncarne (umana
	) in cambio di legumi\, che affitta una camera all’ex fenomeno da\nbaracco
	ne Louison e che è pure il padre padrone della bella\, occhialuta Julie\,\
	ndi cui Louison è innamorato. Insomma\, un bel triangolo a cui si aggiungo
	no le\npretese del ripugnante e burbero postino\, marcantonio da spavento 
	in grado di\nsfondare i vetri a colpi di catarro\, nonché le stramberie as
	sortite dei\ncondomini. La depressa che tenta il suicidio nei modi più imp
	robabili\, lo\nspasimante ritardato che\, credendo l’amata in pericolo\, s
	i taglia una gamba come\npegno d’amore offrendola al macellaio. La follia 
	regge alla perfezione un\necosistema basato sul reciproco riciclaggio e su
	l consumo delle scorie. Chi è\nvecchio ha d’altronde più probabilità d’ess
	ere usato come prodotto di scambio\nper evitare la morosità. È così che un
	 inquilino in bolletta si garantisce una\nproroga\, sbolognando la suocera
	 rimbambita al macellaio. Non senza un briciolo\ndi risentimento\, s’inten
	de\, determinato più dal conflitto di classe che da\naltro: “I ricchi di m
	erda\, se la cavano sempre”. Ma non tutti la pensano allo\nstesso modo. A 
	parte la svampita e pentita Julie\, che tenterà di salvare Louison\ndalla 
	mannaia paterna\, le fogne che si intrecciano sotto l’abitato brulicano di
	\nun esercito di vegetariani integralisti in tuta subacquea\, decisi a muo
	ver\nguerra alle bande cannibali del mondo superiore. Se a questo si aggiu
	ngono i\ntrenta sacchi di mais accumulati da Clapet\, il baratto è garanti
	to. Le preziose\nsementi in cambio di un sequestro lampo che metterà in sa
	lvo la coppietta\ninnamorata. Le cose non vanno come dovrebbero\, e il bli
	tz si trasforma in uno\nscontro armato prima\, in un’insurrezione generale
	 poi.\n\nÈ raro\, bisogna ammetterlo\, trovare opere così dense d’immagini
	 e maschere che\ncelano (nemmeno troppo) significati così ampi e nella rea
	ltà così concreti. È\nquesta\, infatti\, non solo la condizione della Fran
	cia\, quella che Jeunet e Caro\nvogliono descrivere\, ma di una società pi
	ù ampia fatta di uomini senza scrupoli\,\naccecati dalla fame (il senso de
	l consumo) e dalla merce. È interessante notare\nche i cereali siano usati
	 dai cannibali come monete\, perdendo così il loro\nvalore concreto di cib
	o: ciò significa\, con tutta probabilità\, che per i due\nautori il denaro
	 non ha una vera utilità e quindi l'ansia di possesso di stampo\ncapitalis
	tico è oltremodo stupida e (auto)distruttiva.\n\n
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	incea, così fanno i sordidi condomini di Delicatessen, brutti, sporchi, ca
	ttivi e affamati. La guerra è in realtà una carestia generale che, unita a
	lla crisi economica con conseguente svalutazione e scomparsa di carta mone
	ta, ha lasciato gli abitanti sul lastrico e con la pancia vuota. Il rimedi
	o c’è, ed è quello di consumare la carne in esubero, per esempio quella de
	gli affittuari che non si possono permettere più la pigione. Chi riscuote 
	è il perfido Clapet, macellaio, tenutario e aguzzino che commercia carne (
	umana) in cambio di legumi, che affitta una camera all’ex fenomeno da bara
	ccone Louison e che è pure il padre padrone della bella, occhialuta Julie,
	 di cui Louison è  innamorato. Insomma, un bel triangolo a cui si aggiungo
	no le pretese del ripugnante e burbero postino, marcantonio da spavento in
	 grado di sfondare i vetri a colpi di catarro, nonché le stramberie assort
	ite dei condomini. La depressa che tenta il suicidio nei modi più improbab
	ili, lo spasimante ritardato che, credendo l’amata in pericolo, si taglia 
	una gamba come pegno d’amore offrendola al macellaio. La follia regge alla
	 perfezione un ecosistema basato sul reciproco riciclaggio e sul consumo d
	elle scorie. Chi è vecchio ha d’altronde più probabilità d’essere usato co
	me prodotto di scambio per evitare la morosità. È così che un inquilino in
	 bolletta si garantisce una proroga, sbolognando la suocera rimbambita al 
	macellaio. Non senza un briciolo di risentimento, s’intende, determinato p
	iù dal conflitto di classe che da altro: “I ricchi di merda, se la cavano 
	sempre”.  Ma non tutti la pensano allo stesso modo. A parte la svampita e 
	pentita Julie, che tenterà di salvare Louison dalla mannaia paterna, le fo
	gne che si intrecciano sotto l’abitato brulicano di un esercito di vegetar
	iani integralisti in tuta subacquea, decisi a muover guerra alle bande can
	nibali del mondo superiore. Se a questo si aggiungono i trenta sacchi di m
	ais accumulati da Clapet, il baratto è garantito. Le preziose sementi in c
	ambio di un sequestro lampo che metterà in salvo la coppietta innamorata. 
	Le cose non vanno come dovrebbero, e il blitz si trasforma in uno scontro 
	armato prima, in un’insurrezione generale poi. </p><p>È raro, bisogna amme
	tterlo, trovare opere così dense d’immagini e maschere che celano (nemmeno
	 troppo) significati così ampi e nella realtà così concreti. È questa, inf
	atti, non solo la condizione della Francia, quella che Jeunet e Caro vogli
	ono descrivere, ma di una società più ampia fatta di uomini senza scrupoli
	, accecati dalla fame (il senso del consumo) e dalla merce. È interessante
	 notare che i cereali siano usati dai cannibali come monete, perdendo così
	 il loro valore concreto di cibo: ciò significa, con tutta probabilità, ch
	e per i due autori il denaro non ha una vera utilità e quindi l'ansia di p
	ossesso di stampo capitalistico è oltremodo stupida e (auto)distruttiva.</
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