Cinemino Clandestino 5/5 - Good Copy Bad Copy
Cinque documentari. Cinque lunedì sera. Una sola domanda: come si resiste a chi controlla le immagini, l’informazione, le idee?
Il Cinemino Clandestino traccia una mappa, dal sabotaggio mediatico degli anni Novanta fino alle battaglie sul copyright nell’era digitale, passando per le infiltrazioni nei palazzi del potere e il détournement situazionista.
III. La cultura come bene comune – Copyright, mercato e creatività radicale.
La terza sezione affronta il nodo che lega tutte le precedenti: chi possiede le immagini, i suoni, le idee?
Good Copy Bad Copy (Johnsen, Christensen, Moltke, 2007)
Good Copy Bad Copy chiude il cerchio con una domanda pratica e urgente: in un’epoca in cui tutta la cultura è copia, remix, campionamento, mashup, chi ha il diritto di decidere cosa è lecito? Il film gira il mondo tra produttori di musica brasiliani, pirati nigeriani e giuristi americani, costruendo un ritratto del conflitto tra copyright e creatività che è, in fondo, il conflitto tra chi vuole privatizzare la cultura e chi vuole che resti comune.