Gancio
Agenda condivisa per Torino e dintorni

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Valsusa
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Punz-Panzerotti Benefit Doposcuola Neruda

Punz-Panzerotti Benefit Doposcuola Neruda

Saturday, Feb 21, 07:30 PM-12:00 AM Sunday 22 February 00:00
Spazio Popolare Neruda
Corso Ciriè 7, 10124, Torino
concertoBenefitbenefittorino
Presentazione della campagna "Vogliamo rompere un tabù"

Presentazione della campagna "Vogliamo rompere un tabù"

Sunday, Feb 22, 05:00 PM-09:00 PM Sunday 22 February 21:00
Radio Blackout 105.250
Via Cecchi 21/a, Torino
Pizza Bella Vita al Barocchio Squat

Pizza Bella Vita al Barocchio Squat

Sunday, Feb 22, 06:00 PM-11:00 PM Sunday 22 February 23:00
Barocchio Squat
Strada del Barocchio 27 - Grugliasco (TO)
Aggiornamento processo Moussa Balde e cena benefit

Aggiornamento processo Moussa Balde e cena benefit

Sunday, Feb 22, 06:30 PM-11:00 PM Sunday 22 February 23:00
Csoa Gabrio
Via Millio 42, Torino
benefitBenefitNoCprTorino
Laboratorio sovversivo di scrittura

Laboratorio sovversivo di scrittura

Monday, Feb 23, 07:00 PM
Csoa Gabrio
Via Millio 42, Torino
Contro lo smantellamento della sanità pubblica - Costruiamo un 8 e 9 Marzo sulla salute

Contro lo smantellamento della sanità pubblica - Costruiamo un 8 e 9 Marzo sulla salute

Monday, Feb 23, 07:00 PM-09:30 PM Monday 23 February 21:30
CUB Piemonte - Confederazione Unitaria di Base
Corso Marconi, 34 Torino
NUDMnudm8marzosalute
Dall’ottobre 2022 alla primavera 2023, una importante mobilitazione ha accompagnato lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, compagno anarchico prigioniero in 41bis. Iniziative, manifestazioni, azioni dirette hanno segnato in Italia e in molte altre parti del globo i passi di un movimento eterogeneo che è cresciuto nel dare forza alla protesta di Alfredo: una protesta che ha rivendicato l’abolizione del 41bis e dell’ergastolo ostativo, il “fine pena mai”, con cui lo Stato italiano condanna quasi 1300 detenuti a morire in galera.   Ovviamente quello stesso stato, che probabilmente avrebbe lasciato morire di fame Alfredo, non ha tardato a presentare il conto con inchieste e processi in vari territori e città dove si è propagata la mobilitazione di quei mesi. A Torino, questa controffensiva dello Stato si sta manifestando principalmente per mezzo della cosiddetta “operazione City”: che ha emanato, nel 2023, un buon numero di misure cautelari e ha aperto due filoni processuali di cui si stanno tenendo le udienze. Nel primo troncone, di cui è prevista la sentenza di primo grado verso metà Aprile, i compagni e le compagne sono tuttx accusatx di “concorso in devastazione e saccheggio”. La chiamata in causa del “concorso” svela la finalità politica per cui viene utilizzato: spaventare e dissuadere dal manifestare, poiché l’arbitraria punizione potrà colpire chiunque scenda in strada e in qualunque modo decida di farlo. Il secondo troncone - la cui udienza preliminare sarà il 26 Febbraio - vede imputatx 53 compagnx accusatx di vari reati tra cui spicca, anche in questo caso, il reato di “concorso in devastazione e saccheggio” e il, rarissimo, “quasi reato” (art 115 c.p.) contestato a coloro che sono statx fermatx prima del corteo.   Ricordare oggi il corteo del 4 Marzo 2023 non è solo un modo per portare solidarietà alle e agli imputatx, e non lasciarlx solx davanti alla controparte. Ma è anche un modo per ricordare che la lotta contro il 41bis e l’ergastolo ostativo è una lotta sempre attuale: contro il carcere e la società che ne ha bisogno. Inoltre in questa contemporaneità bellica e genocidiaria, il reato di devastazione e saccheggio è sempre più usato dalle procure italiane per reprimere il più duramente possibile le piazze conflittuali e così terrorizzare su larga scala chi sceglie di manifestare. A tal proposito ricordiamo in particolare l’operazione Ipogeo, scattata a Catania nel novembre 2025, che ha portato 3 compagnx in carcere (di cui unx si trova ora agli arresti domiciliari). Se l’accusa di devastazione e saccheggio non è l’unica arma affilata in mano alla magistratura per cercare di reprimere il dissenso (ricordiamo l’uso smodato e continuo dell’art. 270bis), di certo il tentativo di scoraggiare chi partecipa alle piazze conflittuali con lunghe e gravose cautelari e con il timore di anni di galera non è ha sottovalutare.    Nel cercare di cogliere il momento storico che attraversiamo - fatto sia di piazze piene e,a volte, conflittuali nonché di continue ondate repressive – incontriamoci con il fine di riflettere sui tempi che corrono, le pratiche di solidarietà, dissenso e azione che possiamo, o vogliamo, mettere in campo.   La lotta contro il fine-pena-mai, la tortura del 41bis e le galere è legata a filo doppio con la resistenza al colonialismo, posizionandosi al fianco di chi resiste ai genocidi. Tessere le fila di un discorso unitario - che sappia affiancare le pratiche alle analisi - ci permette non solo di raffinare il nostro modo di agire ma anche di non lasciare nessunx indietro.

Presenza solidale in aula e fuori dal tribunale solidali con le/i imputate/i dell'OPERAZIONE CITY

Tuesday, Feb 24, 09:00 AM-12:00 PM Tuesday 24 February 12:00
Tribunale di Torino - aula maxi 3
corso vittorio emanuele II 130
Apertura Porfido

Apertura Porfido

Tuesday, Feb 24, 04:00 PM-07:30 PM Tuesday 24 February 19:30
Centro di Documentazione Porfido
Via Tarino 12/c, Torino
Assemblea cittadina di mobilitazione contro ddl Bongiorno

Assemblea cittadina di mobilitazione contro ddl Bongiorno

Tuesday, Feb 24, 07:00 PM-09:30 PM Tuesday 24 February 21:30
làadan
Via Vanchiglia 3, Torino
ddl bongiornoviolenza di genereNUDMnudmmobilitazione
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