Radio NO TAV
Radio no tav, programma settimanale di informazione sui 105.250 Fm di Radioblackout.org. Trasmissione nomade grazie allo studio mobile che si sposta dove necessario alla lotta. Radio no tav in onda ogni giovedì dalle 13 alle 14:30. Il programma ha origine come Radio Maddalena Libera, radio pirata che emetteva dalla Libera Repubblica della Maddalena, Val Susa, pianeta Terra. Stralci dell’epoca potete sentirli nella sigla iniziale. Prioritariamente la radio ha la funzione di informazione sulla lotta al treno veloce. Ogni settimana approfondiamo avvenimenti di attualità sulla lotta e cerchiamo di socializzare tutte le informazioni utili a chi si batte contro il treno veloce, in Valsusa e altrove. Oltre a questo tema, ci occupiamo di lotte simili o da cui traiamo ispirazione, oltre alle vicende legate al territorio che viviamo. Sul sito radionotav.info potete trovare un buon archivio, ordinato tramite tag, con le registrazioni delle trasmissioni di questi ultimi anni. Accoppiato al sito abbiamo una pagina facebook, strumento di comunicazione con molte contraddizioni a nostro avviso: si limita ad essere il nostro specchio sui social. potete contattare la redazione alla mail redazione[at]radionotav.info o al nostro numero 3770862441 attivo durante il programma. radioblackout.org/shows/radionotav/ www.radionotav.info/
Presidio in Piazza Castello

Il 9 luglio alle ore 18 le "fumne no Tav", saranno in piazza Castello a Torino per una manifestazione statica, nel rispetto delle norme, per ricordare agli amministratori regionali quanto sia stato alto, e probabilmente lo sarà anche in futuro, il prezzo pagato da tutti i cittadini e dalle donne in particolare a seguito delle politiche sanitarie portate avanti dai governi nazionali e regionali.Da sempre affermiamo che la nostra non è solo una lotta contro un treno, ma per un modello diverso di società, contro gli sprechi e contro una errata destinazione delle risorse.In occasione del nostro presidio in piazza Castello di fronte alla sede della Regione Piemonte diffonderemo un documento che riassume la nostra analisi e le nostre proposte in tema di salute, sanità, cura e assistenza.Abbiamo richiesto la presenza dell'Assessore Icardi al fine di consegnare tale documento.

FUCO rimusicano live i corti di Zbigniew Rybczyński

Nel giardino del CSOA Gabrio

FUCO rimusicano i corti di Zbigniew Rybczyński

🍻Bar Aperto

🔴Sostieni il centro sociale di zona San Paolo

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Mein Fenster (My Window)cortometraggio 35 mm (1979)

Kwadrat (Square)cortometraggio 35 mm (1972)

Nowa Ksiazka (New Book)cortometraggio 35 mm (1975)

Zupa (Soup)cortometraggio 35 mm (1974)

Tangocortometraggio 35 mm (1980)

Swieto (Holiday)cortometraggio 35 mm (1975)

Fuco (Lele, Franco, Marco e Danilo - già in Isobel, Belli Cosi, Dharma, 3eem e altri) nasce in Canavese nel 2014, prima come trio basso, basso modificato e batteria, poi allargando la formazione a quattro elementi e includendo synth e chitarre. Nel 2015 esce il primo CD, registrato da Mano Moccia al MAM, per Smartz Records.Nel 2017 decidono di fare tutto in casa registrando 3 pezzi in cantina, con l’aiuto di Tino Paratore. Le tracce iniziano a dilatarsi e a prendere una forma più psicotica. Il risultato esce su CD per SmartzRecords e su un vinile LP condiviso con i savonesi Affranti, edito da una cordata di etichette DIY. A fine 2019 registrano il terzo disco, sempre nella cantina sociale di Foglizzo e sempre con TinoParatore. Ancora una volta la musica del Fuco è strumentale, ma ancora più dilatata e fucadelica. Dal vivo come su disco non prevede parole. Spesso invece prevede immagini proiettatedirettamente su strumenti e amplificatori.

Free(k) Pride: Frocial Mass

Da qualche anno gruppi transfemministi queer e solidali frocizzano le strade delle nostre città, riportando il pride su un piano critico di lotta all'esistente, e in particolare ai sistemi di potere e alle loro gerarchie: il patriarcato, l'etero-cis-sessualità obbligatoria, il capitalismo, il (neo)colonialismo, il fascismo, il machismo, l'abilismo, lo specismo, l'ageismo, la sessuofobia, la religione e molti altri.

In questo tristo 2020 i corpi non conformi, e in particolare i corpi trans, non eterosessuali, disabili, vecchi, tutti i corpi non (ri)produttivi, sono stati dimenticati, sanzionati e confinati tra le mura domestiche di quella microsocietà, la famiglia, che spesso per le persone lgbt+ e per le donne diventa violento luogo di reclusione.

Molt altr un tetto proprio non l'avevano: anche durante l'isolamento a Torino, una delle capitali degli sfratti, non sono rimasti che i pericoli della strada e dei dormitori, diventati focolai come le RSA, diventati gabbie come i CPR, dove alle violenze inflitte ax prigionierx si è aggiunta quella del sovraffollamento durante la pandemia.

Anche i corpi in carcere sono stati piegati con la violenza durante le rivolte che hanno attraversato le prigioni italiane. I corpi dex lavoratorx "essenziali" sono stati esposti al contagio per far funzionare la macchina del profitto. La produzione bellica non si è mai fermata, lx facchinx dell'e-commerce hanno fatto gli straordinari.

Nel mondo in cui siamo forzate a vivere ci sono persone che non valgono, sacrificabili, sostituibili, intercambiabili. La gestione della pandemia lo ha reso crudamente evidente.

Il coordinamento Torino Pride, l'associazione di secondo livello che a Torino raggruppa tutte le associazioni lgbt+ mainstream, comprese le lobby liberal espressione dei partiti di maggioranza, e polis aperta, un'associazione di sbirri gay, ha deciso quest'anno di celebrare, nel cosiddetto pride month, il "primo pride online della storia".

Il Torino Pride non ci mancherà. Non ci mancherà la kermesse da centomila persone che tinge di rosa l'immagine dello stato e della sindaca, che lava di rosa le coscienze di omo-lesbo-bi-trans-fobici più o meno latenti pronti a farsi scattare foto coi loro brand arcobaleno e l'hashtag #loveislove.

Noi vogliamo #moltodipiùcheglihashtag. Vogliamo rioccupare le strade con i nostri corpi. Rifiutiamo – ancora una volta – la logica del produci-consuma-crepa che in questo post-lockdown si è fatta ancora più evidente. Questa logica che ci vorrebbe docili (ri)produttor e consumator che rinunciano al conflitto per il "bene comune". Se scegliamo di prenderci cura l'un dell'altr lo facciamo perché crediamo nella cooperazione e nella tutela solidale e volontaria, non perché uno stato paternalista ce lo ordina.

Noi translellefrocie e complici non rinunceremo a riprenderci le strade, e vi rifacciamo il Free(K) Pride, quest'anno una Frocial Mass!

Ci pigliamo tutto!

Bici, cicli, tricicli, sedie a rotelle, pattini, trabiccoli, carretti, trampoli o semplicemente i vostri deliziosi piedini per frocizzare l'esistente, nel rispetto e nella tutela dell'altr*, usando mezzi non amotore per riaffermarne l'importanza, ingombrandoci di travestimenti per tutelarci con la distanza fisica ma non sociale, per farla anticapitalista, antiautoritaria. Libera.

Queste le linee guida che abbiamo pensato insieme per scendere in piazza con un occhio di riguardo per le vulnerabilità di tutt*:

* indossiamo mascherine e maschere, attivando la nostra creatività frocia e antispecista;

* scegliamo un mezzo su ruote (bici, pattini, sedie a rotelle, carretti, ecc.) oppure veniamo a piedi addobbandoci o travestendoci in modo da evitare l'eccessiva prossimità fisica (qualche suggerimento: scatole e cartoni, gonne ottocentesche, ali);

manteniamo il corteo il più lento possibile perché l'andatura sia adatta a tutt.

Ci vediamo in piazza Castello sabato 11 luglio alle 16!

hASTA la ASTA SIEMPRE!!

👛🔥🔨 hASTA la ASTA siempre 👛🔥🔨

💰Un momento collettivo per supportare il centro sociale Gabrio e il progetto estivo di ristrutturazione della cucina.

❗️ Il periodo di quarantena ha messo alla prova tutte e tutti, spazi sociali compresi che da sempre fanno dell’aggregazione e della solidarietà strumenti attivi di lotta. Abbiamo passato mesi a re-inventarci e organizzarci per creare ed allargare Continua a leggere sul blog [ gabrio.noblogs.org ]

sui braccianti a Saluzzo

Da anni ormai migliaia di braccianti di origine africana giungono a Saluzzo, nel periodo estivo, per offrire il proprio lavoro nelle campagne circostanti. Le condizioni lavorative ed abitative di queste persone sono da sempre terribili, ma quest'anno i migranti interni che si muovono fra i grandi centri di raccolta di frutta e verdura, a causa dell'emergenza covid ed una controversa sanatoria, si trovano ad affrontare situazioni ancora più critiche.

Ne parliamo con il comitato antirazzista saluzzese e alcun avvocat della rete I.S.P. (Info Sanatoria Piemonte) martedì 14 luglio dalle ore 20.30 nello spiazzo davanti al Niño, campetti di via Midana, Pinerolo. In caso di pioggia l'iniziativa si farà al mercato coperto di piazza Roma.

Radio NO TAV
Radio no tav, programma settimanale di informazione sui 105.250 Fm di Radioblackout.org. Trasmissione nomade grazie allo studio mobile che si sposta dove necessario alla lotta. Radio no tav in onda ogni giovedì dalle 13 alle 14:30. Il programma ha origine come Radio Maddalena Libera, radio pirata che emetteva dalla Libera Repubblica della Maddalena, Val Susa, pianeta Terra. Stralci dell’epoca potete sentirli nella sigla iniziale. Prioritariamente la radio ha la funzione di informazione sulla lotta al treno veloce. Ogni settimana approfondiamo avvenimenti di attualità sulla lotta e cerchiamo di socializzare tutte le informazioni utili a chi si batte contro il treno veloce, in Valsusa e altrove. Oltre a questo tema, ci occupiamo di lotte simili o da cui traiamo ispirazione, oltre alle vicende legate al territorio che viviamo. Sul sito radionotav.info potete trovare un buon archivio, ordinato tramite tag, con le registrazioni delle trasmissioni di questi ultimi anni. Accoppiato al sito abbiamo una pagina facebook, strumento di comunicazione con molte contraddizioni a nostro avviso: si limita ad essere il nostro specchio sui social. potete contattare la redazione alla mail redazione[at]radionotav.info o al nostro numero 3770862441 attivo durante il programma. radioblackout.org/shows/radionotav/ www.radionotav.info/
⁺*・༓☾ Chiacchierata Transfemminista ☽༓・*⁺

Vol. V – TRANSFEMMINISMO INTERSEZIONALE: RIFLESSIONI SULL’ALLEANZA TRA ISTANZE FEMMINISTE E LGBTQIA+

Il mese del pride è appena passato, e quest’anno il Pride istituzionale si è svolto online.

Lo svolgimento online della manifestazione garantisce che solo chi è già interessatx vi partecipi. Rivendicare uno spazio pubblico invece, in modo indecoroso, gioioso, e sì, sfacciatamente carnevalesco, è oggi più che mai fondamentale – in questa come in altre lotte.

La presa di posizione dell’amministrazione nel voler dividere il progetto di riqualificazione del sottopasso tra Asti Pride e i fascisti è un esempio più che mai palese del modus operandi istituzionale, dal quale possiamo trarre una semplice constatazione: libertà e autodeterminazione non ci verranno regalate, vanno conquistate e presidiate, giorno dopo giorno.

Sentiamo parlare di razzismo al contrario, di eterofobia, di sessismo inverso e nazifemminismo, di fascismo degli antifascisti: tutti segnali di una reazione al cambiamento che le lotte antirazziste, femministe e LGBTQIA+ portano nella società, segnali che ci dicono che chi detiene certi privilegi non vuole rinunciarvi. Questo è soprattutto il momento di stringere alleanze, di ascoltare le voci che ci arrivano da chi lotta accanto a noi ed essere megafono di quelle voci, di prendere parola e occupare lo spazio pubblico.

Ci piacerebbe davvero molto chiacchierare di tutto questo, di come queste cose impattano sulle nostre vite, di come queste istanze ci siano passate accanto invisibili. Siamo dell’idea che nessunx nasce imparatx, pertanto sarà anche un’occasione di confronto e di formazione: non esistono domande stupide!

Rispetto alle altre chiacchierate, questa volta vorremmo partire da regole condivise da tuttx sullo spazio di parola, per cercare di autogestirci nel modo più inclusivo possibile. Queste sono le nostre proposte, se ne avete altre comunicatecele : )

Ne discuteremo brevemente prima di iniziare per assicurarci che siano condivise e rispettose di tuttx le persone che parteciperanno:

♡ Nel rispetto di tutte le individualità, non diamo per scontato il genere e il pronome da assegnare allx nostrx interlocutorx.♡ Cerchiamo di gestire i tempi nel rispetto di tuttx soprattutto se siamo in tantx.♡ Cerchiamo di non interrompere e non parlarci addosso.♡ Tuttx devono poter parlare se lo desiderano, ci sarà quindi una moderatrice che darà parola a chi la chiede.♡ Ricordiamo che questa è una chiacchierata inclusiva.♡ Toccheremo certamente argomenti che ci accendono, ma cerchiamo di non dirigere rabbia e indignazione verso lx altrx partecipanti alla chiacchierata.

La chiacchierata sarà all’aperto e manterremo le distanze necessarie a garantire a tuttx la partecipazione in modo sicuro. Porteremo qualche sedia, ma se puoi portati uno sgabello, o una coperta da mettere a terra.

Aperto a tuttu gli esseri umani di ogni genere, orientamento, età, forma e colore. Venite numeros* a portare le vostre esperienze e curiosità, domande e risposte, libri da consigliare, letture, canzoni, anche solo ad ascoltare e passare un pomeriggio piacevole e un po’ diverso!

♡♡♡ Ricordiamo che L.A. Miccia è uno spazio libero e antisessista: fasci, machi, bulli, omofobi, transfobici e razzisti non sono benvenut*. ♡♡♡

TRE GIORNATE CONTRO LE TECNO-SCIENZE 24-25-26 Luglio

TRE GIORNATE CONTRO LE TECNO-SCIENZE 24-25-26 Luglio 2020 2° Incontro internazionale

presso Altradimora, strada Caranzano 72, Alessandria (AL), Italia

VENERDÌ 24

13.00 pranzo 15.00 Presentazione dell’incontro 15.30 Virus e trasfigurazione tecnica del mondo Sguardi per un orientamento critico nella marea pandemica La vetrinizzazione dell’emergenza abilmente intrecciata ai processi di riconfigurazione tecnica della società in poco tempo ha portato alla de-strutturazione e ricomposizione della “normalità” relegando nell’archeologia le memorie del mondo anteriore, spingendo per una realtà codificata e corpi numerici resi trasparenti dalla dimensione medica e digitale. Ciò che all’inizio poteva apparire come una breve parentesi si è mostrata ben presto essere tutto il contrario: una ben calcolata e oleata gestione della dimensione emergenziale dall’esito non del tutto nuovo ma derivante da processi di lunga data. L’incessante produzione capitalista e gli irrimediabili attacchi alla Terra ci hanno spinti nel mondo tossico in cui ci troviamo oggi, soffocati dal principio sanitario che rischia di disinfettare anche il nostro immaginario. In una società dalla memoria striminzita e a misura d’ “istantaneità” è più che mai necessario analizzare il presente e tutto ciò che l’irreversibilità di certi processi rischia di farci perdere e dimenticare. Per zittire i tecnocrati e i loro allegri annunci per il mondo artificiale in divenire.Nella (Bergamo – Italia) 20.00 cena

SABATO 25

8.00 colazione 9.00-10.00 I figli come merce Nella lunga durata del capitalismo i bambini sono stati inizialmente considerati come pura forza lavoro, “prodotta” dalle donne che, per dettami religiosi o legali, dovevano sottostare al coito e allevare le nuove e sempre più numerose generazioni di lavoratori, fino al momento in cui, emancipandosi dall’istituzione della famiglia, le donne sono riuscite a controllare la loro fecondità. Nell’attuale fase del capitalismo, si comincia a considerare i bambini una merce ordinabile, acquistabile, fatta su misura, modificabile con ormoni dell’altro sesso se il loro comportamento non si conforma al genere che è stato loro assegnato. Il mio contributo mostrerà l’interrelazione tra le leggi (in particolare quelle “bioetiche”) e la diffusione di questi mercati di bambini, riportando dati e trend sulla produzione di figli come merci. Daniela Danna (Lecce – Italia)10.00-11.00 La visione transumanista prende forma Come la riproduzione umana diventa produzione del vivente Il transumanesimo è l’ideologia della convergenza tra biotecnologie, nanotecnologie, informatica, neuroscienze, è una visione di mondo che porta a una trasformazione ontologica e antropologica dell’umano, che porta un’erosione, uno sradicamento e una sterilizzazione della capacità di consapevolezza e di resistenza. L’uomo del transumanesimo è un umano biomedicalizzato in un’unica dimensione totalizzante dove l’umano è percepito come l’errore, in cui tutto deve corrispondere ai criteri di continua perfettibilità per un continuo adattamento a un mondo-macchina. La procreazione medicalmente assistita (PMA) è la strada del transumanesimo, dopo le bambine editate in Cina, la legalizzazione della “PMA per tutte e tutti” -prevista dalla recente revisione della legge di bioetica francese- è un altro passaggio da cui non si torna indietro. Un passaggio che inizia con il tubo di plastica dell’inseminazione per terminare con la selezione genetica degli embrioni dopo aver esteso la riproduzione artificiale dell’umano. L’eugenetica acquisisce così un altro volto, liberamente accettata, desiderata, normalizzata e banalizzata, ci rimanda alla nuova forma di potere, non più coercitivo ma dolce . L’essere umano è il fine ultimo del progetto cibernetico e transumanista: l’era sintetica non significa solo una radicale riprogettazione del mondo attorno a noi, significa anche una riprogettazione di noi stessi, una nonvita.Silvia Guerini, Resistenze al nanomondo (Bergamo – Italia) A seguire dibattito per entrambi gli interventi 12.30 pranzo 15.00 Il Pancraticon & la società del vincolo «La società del controllo: l’abbiamo superata. La società della sorveglianza: ci siamo. La società del vincolo: ci entriamo». Questa formula che Pièces et main d’œuvre ripete e sviluppa nei propri testi dal 2008, poteva, a quel tempo, sembrare una esagerazione tipica della fraseologia oltranzista che infesta i contesti anarchici e di sinistra. Ora, ciascuno può vedere da solo, in Cina come altrove, in occasione di una pandemia o del caos climatico, come i mezzi tecnologici trasformano la polizia delle popolazioni – non solamente la gestione e il mantenimento dell’ordine – ma, nel senso originario del nome, «il governo», «l’organizzazione della città». «L’organizzazione razionale, precisa il dizionario». Il Pancraticon è il dispositivo dei vincoli tecno-totalitari che mira a «rimpiazzare il governo degli uomini con l’amministrazione delle cose» (Engels/Saint-Simon). Sia su scala macro-sociale (mondo-macchina. Reti, sensori comunicanti, RFID, Big Data, Intelligenza artificiale, etc.). Sia su scala micro-sociale (uomo-macchina, impianti, cyborg, etc.). Pièces et main d’œuvre (Grenoble – Francia) 19.30 cena21.00 Digitale per ricolonizzatori: istituzioni, governi occidentali e industriali all’assalto dell’Africa L’imperativo della connettività è al cuore del discorso sullo sviluppo dell’Africa. Nonostante la sua apparente novità, questo paradigma connettivista s’iscrive nella vecchia tradizione modernizzatrice che si fonda sull’idea lineare del “ritardo” e del “rimettersi al passo”. Come questa, tende a omettere la realtà dei rapporti di forza e di dominio che strutturano il campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Istituzioni internazionali, i governi del Nord e gli industriali mettono in atto un’ennesima conquista dell’Africa attraverso discorsi di propaganda progressista sulla bontà del digitale per lo sviluppo. Le diaspore africane in Europa vengono incitate a investire nel settore digitale in Africa, che in larga misura si fonda sull’estrazione dei minerali di cui è ricco il suolo africano.Robin Delobel, Rivista Kairos (Belgio)

DOMENICA 26

8.00 colazione 9.00 Quale resistenza in tempi di “emergenza sanitaria” ? Niente di quello che abbiamo visto mettere in campo in questi mesi in termini di tecnologie di sorveglianza, dittatura sanitaria, censura di voci contrarie, propaganda massiccia verso un preciso scopo e distruzione di libertà in ogni ambito, può considerarsi come qualcosa di “eccezionale” . L’infrastruttura messa in campo dallo Stato, ma soprattutto da settori della finanza internazionale e da multinazionali del comparto digitale, biotecnologico e farmaceutico, non è stata nè improvvisata nè creata sul momento. Tutto già era pronto in attesa di una condizione favorevole per il suo completo dispiegamento. Questa condizione è un terrore sanitario diffuso su scala globale. La situazione intorno a noi, mutata in ogni ambito, ci spinge, ora più che mai, a trovare nuove modalità e strategie per continuare a sviluppare pensiero critico volto a costruire percorsi di lotta. Ribadendo con forza quelle priorità di intervento che hanno fatto da solco a quella precisa direttrice partita dalla critica e dall’opposizione all’ingegnerizzazione e artificializzazione del vivente e arrivata all’uomo-macchina del transumanesimo. Soltando capendo le radicali trasformazioni in corso e svelando il nuovo potere dolce potremmo far fronte all’insidiosa nervatura digitale che tutto avvolge. Introduzione a cura di Resistenze al nanomondo (Bergamo – Italia) Questo momento vuole essere un invito a gruppi e singoli a confrontarsi e a portare esperienze di resistenza per non essere impreparati di fronte alle nuove sfide che la realtà mutata impone. 12.30 pranzo

Come arrivareIn auto: Da Genova con l’autostrada per Alessandria si esce a Ovada, si procede verso Acqui Terme e poi si prende per Rivalta Bormida. Passati i paesi di Trisobbio e Rivalta Bormida al bivio per Cassine si prosegue per due kilometri e poi si trova l’indicazione per Caranzano. Da Milano si esce ad Alessandria sud e si seguono le indicazioni per Acqui e Cassine, dopo Cassine c’è il bivio per Caranzano. Da Torino stessa strada. In treno: Treno per Acqui Terme, vi veniamo a prendere alla stazione, si prega di contattarci sulla email per accordarci con largo anticipo e di arrivare non durante gli orari degli interventi.PER TUTTA LA 3 GIORNI: – CIBO SENZA SFRUTTAMENTO ANIMALE E SENZA VELENI A SOTTOSCRIZIONE – MOSTRE E DISTRIBUZIONI DI MATERIALE INFORMATIVO: PORTA LIBRI, GIORNALI, TESTI

Tutti i dibattiti saranno tradotti in ingleseIl luogo dove si svolgerà l’incontro, Altradimora,http://www.radiodelledonne.org/altradimora/ è una casa con dei posti letto e la possibilità di mettere delleè una casa con dei posti letto e la possibilità di mettere delle tende nel prato davanti casa. Aiutaci ad organizzare l’incontro al meglio, diffondendo il più possibile questo programma e facendoci sapere in anticipo della tua presenza. Per informazioni e contatti: www.resistenzealnanomondo.org, info@resistenzealnanomondo.org www.facebook.com/3giornatecontroletecnoscienze/