FA LA MOSSA GIUSTA, Storie di quotidiana (R)esistenza

FA LA MOSSA GIUSTA, STORIE DI QUOTIDIANA (R)ESISTENZA

Domenica 1 marzo al Presidio di San Giuliano, Valsusa

h13 PIZZATA BENEFIT Palestine Youth Center

h16 PROIEZIONE DOCUMENTARIO " FA LA MOSSA GIUSTA, STORIE DI QUOTIDIANA (R)ESISTENZA"

Il campo di Shatila, rifugio per la diaspora palestinese dal 1948, è stato al centro degli eventi mediorientali. Un contesto difficile e a tratti impenetrabile dove però c'è ancora chi crede in una realtà diversa provando a costruire una risposta dal basso ai problemi del campo.

Lo sport popolare diventa antidoto per il veleno del razzismo e della marginalità, e i numeri lo dimostrano: il centro Palestine Youth Center, completato nel 2020 e rinnovato nel 2024, è un centro nevralgico della vita sociale del campo e punto di riferimento per dozzine di ragazzi/e.

A Shatila l’accesso a servizi e beni di prima necessità è precario, e lo stesso vale per la possibilità di fare sport, diventato ormai un lusso piuttosto che un diritto.

Ecco che l’approccio inclusivo, popolare e orizzontale di Majdi, responsabile del centro, offre possibilità di creazione di reti, condivisione e opportunità altrimenti inedite, facendone una realtà da supportare e difendere attivamente.

Prodotto a fine 2025 "Fa la mossa giusta. Storie di quotidiana (r)esistenza" è un cortometraggio che mira a raccontare, nel suo piccolo, la difficile realtà di Shatila. La narrazione si svolge alternando alle voci che animano il Palestinian Youth Center le attività di pugilato, iniziate ufficialmente nel 2022 affiancandosi al calcio e al basket femminile. Calata in un contesto precario e pauperizzante come quello del campo, la boxe si risignifica da semplice sport di combattimento a possibilità di libera espressione e rivalsa, diventando valvola di sfogo per le frustrazioni che un contesto violento, crminale e sovrappopolato finisce inesorabilmente col creare.

Ad oggi l'attivita della palestra popolare è permessa dagli sporadici contributi di alcune ONG e dalle libere donazioni di singoli e collettivi.A causa della grave crisi economica libanese, in cui lo stato fornisce una sola ora di elettricità al giorno, il regolare svolgersi delle attività rischia oggi più che mai di risultare compromesso. Da qui la necessità di organizzare serate benefit che possano dare un po’ di respiro economico al Palestine Youth Center e ai ragazz*, diffondendo al contempo nei nostri territori un po’ di consapevolezza su cosa significhi, oggi, essere un rifugiato palestinese in Libano

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