L'uso dei reati associativi contro i movimenti sociali

L'uso del reato associativo

𝙇𝙖 "𝙍𝙚𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙧𝙚𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚𝙣𝙯𝙖 𝙡𝙚𝙜𝙖𝙡𝙚", 𝙪𝙣 𝙘𝙤𝙤𝙧𝙙𝙞𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙞𝙧𝙘𝙖 𝙪𝙣 𝙘𝙚𝙣𝙩𝙞𝙣𝙖𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙖𝙫𝙫𝙤𝙘𝙖𝙩𝙚 𝙚 𝙖𝙫𝙫𝙤𝙘𝙖𝙩𝙞 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖, 𝙞𝙢𝙥𝙚𝙜𝙣𝙖𝙩𝙞 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙞𝙛𝙚𝙨𝙖 𝙙𝙚𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙞𝙨𝙩𝙞 𝙣𝙚𝙞 𝙥𝙧𝙤𝙘𝙚𝙙𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙥𝙚𝙣𝙖𝙡𝙞 𝙡𝙚𝙜𝙖𝙩𝙞 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙡𝙞𝙩𝙩𝙪𝙖𝙡𝙞𝙩𝙖̀ 𝙚 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙩𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙚, 𝙝𝙖 𝙤𝙧𝙜𝙖𝙣𝙞𝙯𝙯𝙖𝙩𝙤 𝙥𝙚𝙧

𝕚𝕝 𝟙𝟜 𝕞𝕒𝕣𝕫𝕠 𝕕𝕒𝕝𝕝𝕖 𝟙𝟜 𝕒𝕝𝕝𝕖 𝟙𝟡

𝙖 𝙏𝙤𝙧𝙞𝙣𝙤 𝙪𝙣 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙤 𝙞𝙣𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤/𝙙𝙞𝙗𝙖𝙩𝙩𝙞𝙩𝙤 𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙨𝙪𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙪𝙩𝙞𝙡𝙞𝙯𝙯𝙤 𝙙𝙚𝙞 𝙧𝙚𝙖𝙩𝙞 𝙖𝙨𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙩𝙞𝙫𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙜𝙡𝙞 𝙖𝙩𝙩𝙞𝙫𝙞𝙨𝙩𝙞 𝙙𝙚𝙞 𝙢𝙤𝙫𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞.

"La questione penale e la sua valenza simbolica hanno assunto da tempo un ruolo centrale nell’ordinamento ed in generale nel discorso pubblico dove il diritto penale è progressivamente

diventato lo strumento ordinario di governo dei conflitti sociali.

La tendenza a legiferare, non in chiave generale ed astratta, ma sulla base di contingenze e presunte emergenze, si traduce oggi in un flusso di incessante e sempre piĂš ravvicinata produzione

di provvedimenti legislativi di natura penale, su tutti i decreti sicurezza che attraverso uno sproporzionato e ingiustificato rigore punitivo moltiplicano le fattispecie di reato e aumentano le

sanzioni creando un sistema penale altamente diseguale e lesivo dei diritti fondamentali dei cittadini.

La consapevolezza della fase regressiva che stanno subendo i diritti fondamentali, in particolare il diritto a dissenso, ha spinto da circa un anno e mezzo una serie di avvocate e avvocati a

coordinarsi e a ragionare collettivamente su come opporsi all’attuale torsione autoritaria in ambito giudiziario, soprattutto in riferimento ai processi legati alla conflittualità e alla protesta sociale.

A partire dallo scambio di informazioni e punti di vista sulle rispettive situazioni territoriali, si sono tenuti incontri e sono stati predisposti degli strumenti, tra cui una piattaforma informatica per la condivisione di materiale di studio, finalizzando il confronto collettivo alla prospettiva concreta di avviare iniziative comuni, prima tra tutte, quella delle questioni di costituzionalitĂ  sulle norme dei decreti sicurezza.

La “Rete di Resistenza Legale” comprende ad oggi quasi un centinaio di avvocate e avvocati e ha

deciso di promuovere una prima occasione di confronto nazionale a Torino, il prossimo 14 marzo, con un convegno dal titolo “𝑽𝒆𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒊𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒏𝒂𝒍𝒆: 𝒍’𝒖𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒂𝒕𝒊

𝒂𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊 𝒎𝒐𝒗𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊”.

L’incontro, che si terrà dalle 14 alle 19 presso la sede dell’associazione Volere la luna, in via Trivero

n. 16, vuole porre a confronto alcuni casi processuali paradigmatici che hanno visto indagati centinaia di attiviste e attivisti: le associazioni, asseritamente a delinquere, finalizzate ad

occupazioni di case nel quartiere Giambellino a Milano, quelle in Giudecca a Venezia, quelle romane, ma anche i sindacati di base scambiati per un sodalizio criminoso, i comitati dei disoccupati a Napoli, il reato associativo usato a piene mani contro i circuiti anarchici, fino all’emblematico caso del centro sociale Askatasuna a Torino.

All’incontro parteciperanno, oltre ad alcuni docenti universitari, le avvocate e gli avvocati della rete

che hanno seguito i processi e le attiviste e gli attivisti imputati.

11 days ago
VOLERE LA LUNA
VIA TRIVERO 16 TORINO