PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR DI CORSO BRUNELLESCHI

PRESIDIO SOTTO LE MURA DEL CPR

L’estate si avvicina e con lei il caldo afoso della città. La spietata quotidianità della detenzione diventa ancora più insostenibile con queste temperature ed è fondamentale, proprio in questi momenti, restare al fianco di chi resiste ogni giorno alla violenza razzista dello stato e mantenere alta l’attenzione su ciò che accade all’interno delle mura del lager di corso brunelleschi. Nelle ultime settimane infatti sono stati molti gli atti di protesta da parte di detenuti, molte persone sono ricorse ancora all'autolesionismo, mettendo il proprio corpo al centro della loro lotta per la libertà. E la repressione sbirresca e medica non ha mai tardato.

Mentre continuano le mobilitazioni per la Palestina e contro guerra e riarmo, si perde spesso di vista l'immagine complessiva dell'imperialismo razzista e coloniale che l'Italia e i suoi alleati portano avanti. Se è evidente che la guerra esterna parte anche da qui, allo stesso modo lo stato identifica il proprio nemico interno nelle persone immigrate, secondo la stessa logica razzista, e gli muove guerra attraverso il ricatto dei documenti, le retate, la detenzione amministrativa e le deportazioni. Per questo anche un'azienda come Sanitalia (ente gestore del CPR di corso brunelleschi), pur non producendo armi, dev'essere considerata complice della guerra e dell'intramontabile logica coloniale che la anima.

Per questo torniamo ancora una volta sotto le mura del CPR della nostra città, dalle ore 15, con un presidio in solidarietà alle persone recluse. Per ribadire che la solidarietà non è un’opzione, ma un'arma fondamentale contro la criminalizzazione di chi lotta e si organizza, dentro o fuori da una struttura detentiva.

Contro la guerra e la colonia, in ogni loro manifestazione. Solidali con chi lotta per la libertà e contro l'Impero.

FREEDOM, HURRYIA, LIBERTÀ

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Corso Brunelleschi
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