STIAMOCI DENTRO: pratiche di autodifesa digitale

STIAMOCI DENTRO: pratiche di autodifesa informatica

Nel 2026, il capitalismo della sorveglianza è ormai una realtà con cui ogni giorno siamo costrett3 a misurarci. Dal tracciamento della nostra attività online al riconoscimento biometrico tramite cui, con una semplice telecamera, il governo può sapere la nostra esatta posizione in ogni momento.

Tutto questo passa anche - e soprattutto - dalle nostre tasche: spesso i primi strumenti della sorveglianza capitalistica sulle nostre vite sono i nostri stessi cellulari, rintracciandoci in base alla cella telefonica, leggendo i nostri messaggi, rubando i nostri dati, ormai la merce più in voga nel nuovo millennio. Lo vediamo anche nei processi: mezzi tecnologici sempre più precisi e sempre più accurati vengono usati contro chi lotta per una società migliore, contro chi passa le frontiere per fuggire dalla guerra, contro chi non ha i documenti; l'elenco è lungo e potrebbe continuare per ore. Ma questo deserto distopico non deve farci perdere la speranza: se è vero che queste nuove tecnologie sembrano onnipotenti, non siamo del tutto alla loro mercé e spesso con piccoli accorgimenti si può fare molto per la propria autodifesa e per la propria privacy. Numerose realtà si stanno già attivando da anni sul tema della sicurezza informatica e dell'autodifesa digitale: l'hacklab di Torino è una di queste.

Insieme all3 ragazz3 dell'hacklab, venerdì 17 aprile vogliamo provare ad affrontare la questione e capire cosa può fare ognun3 di noi per resistere alla sovreglianza totalitaria che ci viene imposta: potrai trovarci in aula Break, al Campus Luigi Einaudi, per un confronto gratuito e aperto a tutt3. Ti aspettiamo!

👉 Dopo l’incontro ci saranno anche birrette e socialità.

👉 Unisciti anche al nostro canale Telegram per restare aggiornat3 su news e iniziative e per partecipare a un questionario sul tema. https://t.me/stiamocidentro