Proiezione di "The Milk Way - Nessuno si salva da solo"
in 11 hours
Edera Squat
Via Pianezza 115, Torino

The Milky Way, il film-documentario di SMK Factory per la regia di Luigi D'Alife arriva all'Edera Squat di Torino.

GIOVEDÌ 21 OTTOBRE 2021
ORE 19:00 Cena Bellavita
ORE 21:00

Proiezione di "The Milky Way - Nessuno si salva da solo"
Regia di Luigi D'Alife (Italia 2020 - SMK Factory, 84')
Distribuito da OpenDDB (Distribuzioni dal Basso)
Con il patrocinio di Amnesty International - Italia
TRAILER https://youtu.be/NlZE8Yl77A8

Sarà presente il regista Luigi D'Alife

Edera Squat
Via Pianezza 115, Torino

INFO:

https://ederasquat.noblogs.org/

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SINOSSI
Di giorno, le montagne tra Clavière e Monginevro sono attraversate da migliaia di sciatori in vacanza sulla neve nel comprensorio sciistico “La Via Lattea”; di notte, sono percorse di nascosto tra i boschi da decine di migranti che lasciano l’Italia per proseguire il loro viaggio oltre il confine con la Francia.
“The Milky Way” è la storia di solidarietà degli abitanti e dei pericoli affrontati dai migranti, raccontata attraverso scorci di vita e graphic novel animate sullo sfondo del mondo di montagna nella consapevolezza che – qui come in mare – nessuno si lascia da solo.
e nessuno si possa lasciare indietro. Nessuno si salva da solo.

IL REGISTA: LUIGI D'ALIFE
Classe 1986 di origine crotonese, è documentarista e regista. A partire dal 2009 inizia la sua attività da videomaker realizzando diversi reportage e instant-video su tematiche sociali e di attualità. A settembre 2015 fa parte della prima delegazione internazionale a riuscire a entrare nella città di Cizre a meno di 48 ore dalla fine del coprifuoco. Dalla volontà di raccontare questa esperienza nasce il corto-documentario “Il massacro di Cizre” (2015 - 16'). Nel marzo del 2016 parte nuovamente alla volta della Siria per realizzare un film sul confine che divide il Kurdistan Rojava (Siria) dal Kurdistan Bakur (Turchia). A maggio 2017 pubblica il suo primo lungometraggio “Binxêt - Sotto il confine” (2017 - 94'), che racconta la condizione del popolo curdo che subisce la violenza dell’esercito turco in Kurdistan dopo l’accordo stretto in materia d’immigrazione tra Unione Europea e Turchia. Il film, accompagnato dalla voce narrante dell’attore Elio Germano, partecipa a diversi film festival riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica. All’inizio del 2018 è di nuovo sul confine, quello tra Italia e Francia, per raccontare il viaggio dei migranti che provano a raggiungere la Francia attraverso i valichi alpini. Realizza alcuni brevi reportage che vengono mandati in onda nel programma “Propaganda live” e il docu-reportage “Il confine occidentale” (2018 - 20'). Alla fine del 2018 entra a far parte di SMK Factory con cui realizza il suo secondo lungometraggio, “The Milky Way” (2020 - 84’). Fa parte della redazione di OpenDDB - Distribuzioni dal basso.

LA CASA DI PRODUZIONE: SMK FACTORY
SMK Factory è una casa di produzione indipendente nata nel 2009 a Bologna da un gruppo di mediattivisti. In questi anni ha prodotto principalmente documentari a sfondo sociale e lavori di inchiesta e denuncia.
Sin dalla sua fondazione SMK Factory promuove nuovi modelli di produzione e distribuzione audiovisiva, fondati sul coinvolgimento del pubblico attraverso campagne di comunicazione e di impatto.
Il primo progetto di crowdfunding risale al 2011 con il film “Tomorrow's Land” che ha vinto diversi premi nazionali ed internazionali, ed è stato inoltre è stato selezionato al Al Jazeera Documentary Film Festival 2012 di Doha - Qatar.
A partire da quel momento ha prodotto una serie di documentari grazie a campagne di coproduzione popolare.
Le sue opere sono state selezionate per numerosi festival azionali e internazionali tra cui si citano: Nastri d’Argento (selezione ufficiale 2021), David di Donatello, Al Jazeera FF, Humandoc di Varsavia, Delhi International Film Festival di Nuova Delhi, IDFA Doc for Sale di Amsterdam, Thessaloniki International Film Festival di Salonicco, FINCA e FICHD Buenos Aires.
Crediamo in un cinema d'impatto sociale e questo ci ha sempre spinto a cogliere l’urgenza del racconto e la necessità di condividere pubblicamente il senso che le storie dei nostri film esprimono.