Vivere la Tempesta, presentazione
in 4 days
Torre Pellice
Piazza Muston
Incontronocivitàsalute

Nel 2020, la malattia e la morte sono divenute protagoniste attraverso un violento processo di spettacolarizzazione. Le immagini dei furgoni militari che trasportano i cadaveri a Bergamo, l’ossessione quotidiana per il conteggio dei morti e dei contagi da Covid come la retorica bellica hanno diffuso il terrore e giustificato un sacrificio totale della libertà alla “salute pubblica”. Che la nostra salute fosse a rischio e che la prospettiva di vita per le generazioni future si stanno riducendo, era una realtà anche prima. Un male subdolo e taciuto, figlio del capitalismo e dei processi industriali da anni ormai miete le sue vittime. Anche se non vengono quotidianamente contate, le morti per tumore aumentano e l’età delle vittime si abbassa. L’incuria per questa realtà stride rumorosamente con l’ossessione per la prevenzione al covid e sempre più persone sono convinte che non è della nostra salute che si preoccupano. Parlare di prevenzione al tumore significa mettere in discussione le basi materiali della nostra esistenza e ci sono troppi interessi economici da proteggere.

Con l’obiettivo di sottrarre il “male oscuro” alla dimensione del dolore individuale e renderne invece la realtà sociale, politica e storica a Torre Pellice presentiamo il romanzo “Vivere la Tempesta”, l’ultimo lavoro di Paola Staccioli, giornalista militante. Partendo dalla sua esperienza individuale, l’autrice intreccia la trama con le vicende delle acciaierie dell’Ilva e di tante altre fabbriche chimiche e dell’amianto, storie di lotta e resistenza si intrecciano alle vicende personali, contro l’isolamento e la rassegnazione della malattia, la necessità di trovare forme di lotta collettive per rovesciare la mortifera macchina del profitto.